Un pezzo di storia torna al suo posto alla Villa Reale di Monza. La dormeuse appartenuta alla camera di Augusta Vittoria, imperatrice di Germania, è stata restaurata e ricollocata nell'ambiente che nel 1889 accolse la consorte dell'imperatore Guglielmo II. Un intervento che restituisce alla Reggia uno degli arredi legati a una visita imperiale avvenuta 137 anni fa e che potrebbe rappresentare il primo passo verso il recupero dell'intera stanza.

Villa Reale di Monza, la visita degli imperatori di Germania nel 1889

Per comprendere il valore del restauro bisogna tornare all'estate del 1889, quando alla Villa Reale di Monza iniziarono i preparativi per accogliere l'imperatore di Germania Guglielmo II e la moglie Augusta Vittoria. In pochi mesi, il cosiddetto Quarto di tramontana, conosciuto anche come Appartamento di Riserva, situato al secondo piano nobile della Reggia, venne completamente rinnovato secondo il gusto dell'epoca. La coppia imperiale arrivò a Monza il 19 ottobre 1889, trattenendosi per tre notti prima di ripartire verso Atene. Il viaggio prevedeva anche un secondo passaggio in città, avvenuto il 13 novembre dello stesso anno. La visita si inseriva nel rapporto di amicizia che legava gli ospiti tedeschi a Umberto I e alla regina Margherita. Di quei soggiorni rimangono oggi parte dell'apparato decorativo e alcuni arredi originali, testimonianze della storia della residenza reale. Tra gli ambienti più interessanti figura proprio la camera dell'imperatrice, della quale si conserva l'intero arredo: una circostanza che potrebbe consentire, in futuro, di ricostruirne completamente l'allestimento.

Restaurata la dormeuse di Augusta Vittoria: cosa è stato recuperato

Il primo intervento ha riguardato la dormeuse, un divano da riposo che è stato recentemente riportato nella camera da letto dell'imperatrice. L'importanza del mobile emerge anche dall'inventario del 1908, nel quale viene descritto come un «Canapè da riposo». Il documento ne ricorda la struttura in noce intagliato, le decorazioni con delfini e pendoni in stile Luigi XVI, le otto gambe a voluta e il rivestimento in broccato floreale vellutato. A occuparsi del restauro è stato il laboratorio di Luca Quartana, attraverso una serie di operazioni finalizzate alla conservazione della struttura e dei materiali originali. Gli interventi sono iniziati con il trattamento antitarlo, la rimozione della polvere e la pulizia delle superfici lignee e dei rivestimenti tessili. Successivamente sono stati consolidati gli elementi strutturali, ripristinati gli incastri e riparato il tessuto, integrando le parti mancanti e recuperando gli elementi decorativi. Il risultato è il ritorno nella sua collocazione storica di un arredo che contribuisce a ricostruire l'aspetto della stanza destinata all'imperatrice.

Non solo la dormeuse: il prossimo recupero potrebbe riguardare il letto imperiale

Il restauro della dormeuse potrebbe non essere l'ultimo intervento dedicato alla camera di Augusta Vittoria. Oltre al divano e al tavolo già presenti nell'ambiente, nei depositi della Villa Reale sono conservati anche il letto e il relativo cielino, elementi che potrebbero essere oggetto di un successivo restauro. Al momento, tuttavia, non sono indicati tempi o programmi definitivi per il loro recupero. La possibilità di riportare nella stanza anche questi arredi assume un significato particolare: permetterebbe di restituire maggiore completezza all'ambiente e di raccontare attraverso gli oggetti originali uno degli episodi della storia della Reggia. Il ritorno della dormeuse rappresenta quindi un primo risultato concreto, mentre l'eventuale recupero del letto potrebbe contribuire a rendere nuovamente riconoscibile l'allestimento della camera che ospitò l'imperatrice nel 1889.

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