Le telecamere di 'Presa Diretta' in una scuola della Brianza: la scoperta è inquietante
La troupe di PresaDiretta a Vimercate raccoglie le testimonianze degli studenti dell’Omnicomprensivo su infiltrazioni, temperature e spazi sportivi.
La troupe di Presa Diretta è arrivata a Vimercate, in provincia di Monza e Brianza, per raccontare le criticità dell’Omnicomprensivo, un grande polo scolastico che riunisce gli istituti Banfi, Vanoni, Floriani ed Einstein e coinvolge complessivamente circa 4.000 persone tra studenti e insegnanti. Al centro del servizio, le condizioni degli edifici, le infiltrazioni d’acqua, i problemi legati alle temperature nelle aule e le difficoltà legate all’utilizzo degli spazi per l’attività fisica.
L’inchiesta affronta il tema più ampio delle fragilità dell’edilizia scolastica italiana, ma raccoglie anche le testimonianze dirette dei ragazzi che frequentano le scuole di Vimercate. Sono loro a descrivere le conseguenze quotidiane di una situazione che, secondo i racconti raccolti nel servizio, condiziona la vita scolastica e la possibilità di svolgere regolarmente alcune attività.

PresaDiretta a Vimercate: le infiltrazioni nelle aule e i problemi strutturali
Tra le criticità denunciate dagli studenti dell’Omnicomprensivo ci sono le infiltrazioni d’acqua durante le giornate di pioggia, con conseguenze che, secondo le testimonianze, arrivano a interessare anche i pavimenti delle classi. In alcune situazioni, raccontano i ragazzi, è necessario spostare i banchi e utilizzare secchi per raccogliere l’acqua che filtra dal soffitto.
Non si tratterebbe soltanto di episodi isolati legati al maltempo. Nel servizio vengono segnalati anche problemi alle pensiline e alle coperture, finestre che non si chiuderebbero correttamente e difficoltà nel mantenere una temperatura adeguata durante i mesi più freddi.
Gli studenti raccontano di aule particolarmente fredde in inverno, anche a causa di caloriferi che, secondo le loro dichiarazioni, si guasterebbero frequentemente. Nel corso delle testimonianze emergono inoltre segnalazioni di temperature elevate e condizioni ambientali che renderebbero meno agevole seguire le lezioni.
Una delle voci raccolte nel servizio riferisce anche di episodi in cui, in presenza di infiltrazioni, sarebbe stato avvertito odore di bruciato. Si tratta di una segnalazione che richiederebbe verifiche tecniche per chiarirne le cause e l’eventuale collegamento con l’acqua che entra negli edifici.
Palestre e spazi sportivi inagibili: lezioni di educazione fisica limitate
Un'altra questione riguarda gli spazi destinati allo sport. Nel racconto degli studenti, la zona esterna con le aree sportive, compresi il campo di atletica e quello da calcio, sarebbe stata dichiarata inagibile dalla Provincia durante l’anno scolastico in corso.
La situazione avrebbe ripercussioni concrete sulle lezioni di educazione fisica. Alcune attività, spiegano i ragazzi, si svolgerebbero infatti in aula, senza la possibilità di praticare esercizi sportivi come previsto. In questi casi, la lezione si trasformerebbe soprattutto in un momento teorico.
Nel servizio emergono anche testimonianze relative ad altri problemi presenti negli istituti del complesso, tra cui una presunta infestazione di topi segnalata in alcune classi del Vanoni. Anche su questo punto, le dichiarazioni degli studenti rappresentano segnalazioni da distinguere da eventuali accertamenti ufficiali.
Il messaggio degli studenti: sentirsi abbandonati a scuola
Oltre agli aspetti strutturali, l'inchiesta mette in evidenza le conseguenze che le condizioni degli edifici possono avere sull'esperienza scolastica. Il disagio descritto dai ragazzi non riguarda soltanto la difficoltà di seguire le lezioni in ambienti freddi o interessati dalle infiltrazioni, ma anche la percezione di non ricevere l'attenzione necessaria.
«La scuola dovrebbe essere un luogo dove gli studenti hanno voglia di stare, dove si dovrebbero sentire importanti e presi in cura. E invece si sentono completamente abbandonati», è il passaggio più significativo di una delle testimonianze raccolte.
Nel racconto di uno studente c'è anche la preoccupazione per la sorella più giovane, che rischierebbe di trascorrere gli anni delle superiori affrontando le stesse difficoltà. Una testimonianza che restituisce la dimensione quotidiana del problema: non soltanto le condizioni degli edifici, ma anche la fiducia degli studenti nella possibilità di vivere la scuola in spazi adeguati.
Il servizio di PresaDiretta porta così all'attenzione del pubblico nazionale una realtà scolastica della Brianza, inserendola nel quadro più ampio delle criticità dell'edilizia scolastica italiana.
L'inchiesta integrale è disponibile su RaiPlay.
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