C'è anche Monza tra le città italiane che ospitano le migliori aziende in cui lavorare come operai. A rappresentare la Brianza è il Gruppo Sapio, storica realtà specializzata nei gas industriali e medicinali, con sede centrale nel capoluogo. L'azienda è l'unica della provincia di Monza e Brianza a entrare nella classifica Best Workplaces for Blue Collar 2026, che premia le 15 organizzazioni italiane considerate migliori per la qualità dell'esperienza lavorativa del personale impiegato nei reparti produttivi.

Il riconoscimento arriva da Great Place to Work Italia, che ha elaborato la graduatoria attraverso un'indagine sull'esperienza quotidiana di oltre 4.700 operai. Il risultato del Gruppo Sapio contribuisce al primato della Lombardia, che conta cinque aziende tra le 15 premiate, pari a un terzo del totale nazionale. La maggioranza delle imprese in classifica appartiene al comparto manifatturiero e produttivo (67%), seguito dai settori farmaceutico e biotecnologico (20%) e aerospaziale (13%).

Sicurezza, benefit e ambiente di lavoro: perché queste aziende si distinguono

A emergere dall'indagine è soprattutto il livello di fiducia espresso dagli operai delle aziende premiate. Il Trust Index, l'indicatore utilizzato da Great Place to Work per misurare la fiducia nell'ambiente lavorativo, raggiunge il 69%, tre punti in più rispetto al 2025 e ben 19 punti sopra la media delle aziende industriali italiane analizzate, ferma al 50%.

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Uno degli aspetti più significativi riguarda la sicurezza negli stabilimenti. Nelle 15 organizzazioni premiate, l'83% degli operai considera fisicamente sicuro il proprio luogo di lavoro, contro il 67% del campione generale. Anche le infrastrutture aziendali ottengono valutazioni migliori: il 72% dei lavoratori le ritiene adeguate a garantire un buon ambiente professionale, rispetto al 54% della media.

Differenze importanti emergono anche sul fronte dei benefit e del riconoscimento del lavoro svolto. L'81% degli operai delle aziende premiate dichiara di poter usufruire di benefit particolari, contro il 51% del campione complessivo. Il 46% riconosce la presenza di sistemi di valorizzazione e merito, più del doppio rispetto al 22% registrato nelle altre aziende analizzate.

Il 67% dei lavoratori dichiara inoltre di sentirsi responsabilizzato nella propria attività, mentre il 57% afferma di recarsi al lavoro con piacere. Si tratta di risultati complessivi riferiti alle organizzazioni premiate, non di percentuali attribuibili singolarmente al Gruppo Sapio.

Le migliori aziende italiane per gli operai: chi guida la classifica

Al primo posto della graduatoria Best Workplaces for Blue Collar 2026 si conferma, per il secondo anno consecutivo, AbbVie, azienda del settore biotecnologico e farmaceutico con sede centrale a Roma e stabilimento produttivo ad Aprilia.

La seconda posizione è occupata da E.G.O. Italia, impresa manifatturiera di Camerano, in provincia di Ancona. Terzo posto per Quick Turn Engine Center Europe, realtà del comparto aerospaziale con sede a Fiumicino. Entrambe entrano per la prima volta nella classifica.

Tra le 15 aziende selezionate figura anche il Gruppo Sapio di Monza, unica rappresentante della provincia brianzola.

Per Beniamino Bedusa, presidente di Great Place to Work Italia, i risultati evidenziano un cambiamento nelle esigenze del mondo industriale: «La difficoltà nel trovare manodopera qualificata sta imponendo alle aziende produttive un cambio di prospettiva. Non basta più attrarre le persone, bisogna creare le condizioni perché scelgano di restare».

Secondo Bedusa, uno degli aspetti sui quali le imprese devono intervenire è la differenza di trattamento e di esperienza lavorativa tra personale degli uffici e lavoratori della produzione. Le aziende premiate, spiega, si distinguono proprio per la capacità di ridurre questa distanza, estendendo l'attenzione al benessere organizzativo anche a chi lavora quotidianamente negli stabilimenti.