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La quarta giornata del campionato di Primavera 1 si apre sotto i riflettori di Monzello, scenario della partita tra le due neopromosse: Monza e Genoa. Durante la passata stagione nella categoria inferiore, le sfide di andata e ritorno sono terminate entrambe con il successo dei liguri con un parziale di 3-0. Nell’estate sono arrivati rinforzi in tutte e due le file, portando queste due squadre a farsi notare parecchio nelle prime tre partite vantando la terza e la quarta posizione per gol fatti, un dato che fa ben sperare in termini di spettacolarità del gioco. La formazione di Alessandro Lupi si schiera in campo con il 3-5-2 e parte molto forte, spinge per vie centrali sfruttando il grande lavoro di sacrificio da parte del neo acquisto Nathan Fernandes; il francese, abbassandosi molto, risulta da collante tra il centrocampo e l’attacco con l’obiettivo di rendere più complicato il lavoro dei difensori avversari dalla grande prestanza fisica. Il Genoa parte male, la difesa sembra essere in cortocircuito tant’è che il dominio territoriale del Monza è evidente. La dimostrazione di questo è la punizione indiretta dopo il retropassaggio indeciso del terzino numero 37 Sarpa.
Dopo varie occasioni sfumate da parte di Dell’Acqua e Ferraris, il Monza continua a destabilizzare la difesa avversaria, portando al 22esimo al gol elementare del capitano biancorosso, che dopo l’ennesima incertezza difensiva, ne approfitta del retropassaggio al portiere sbagliato dal centrale Cissè, realizzando un tap-in a porta vuota.
È il gol brianzolo a dare coraggio al Genoa, che inizia a prendere fiducia con il pallone e solo sei minuti più tardi pareggia la partita con un contropiede favoloso palla al piede da parte di Sarpa che, con un altrettanto meraviglioso passaggio di esterno, pesca la mezzala numero 74 Papadopoulos. L’atmosfera si scalda e per veder segnare il terzo gol della partita basta aspettare altri 4 minuti, questa volta su rigore conquistato da Ferraris, protagonista assoluto della prima mezz’ora, e realizzato dall’ex Hajduk Spalato Antunovic che spiazza il portiere indirizzando il pallone nell’angolo basso a destra. Il ritmo del match rimane ad alti livelli, la squadra di Agostini reagisce ancora e lo fa di nuovo con gli stessi protagonisti del gol precedente: Sarpa si inventa un cross pregiato per Papadopoulos che insacca in porta dopo un ottimo inserimento in area. Il grifone prova ad andare in vantaggio prima del “tè caldo” con Marco Romano che sfiora di pochi centimetri il gol. I primi venti minuti della ripresa non sono di certo elettrizzanti come il primo tempo, le due squadre calano di intensità ma cercano comunque di darsi fastidio a vicenda, provando a finalizzare diverse occasioni da gol. Solo all’80esimo il capitano della squadra di Lupi sblocca il secondo tempo con un'azione partita dal lato corto dell’area di rigore e conclusa con tiro centrale, dove forse il portiere avversario poteva fare di più. I rossoblù non ci stanno e provano in tutti i modi a riportare sulla retta via la partita: mettono paura con l’inserimento di Omar e finalizzano all’89esimo con il magnifico numero 37 che dopo un corner, segna un tap-in che manda in crisi la difesa e la panchina del Monza. Finisce 3-3 questa partita che si può definire a tutti gli effetti uno scontro tra ventidue leoni che hanno dato spettacolo rendendo piacevole il pomeriggio dei tifosi. Alessandro Sangalli

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