GP d’Italia 2026, dove vedere la Ferrari di Schumacher, in mostra la F399
Una Ferrari di Michael Schumacher nel cuore di Milano per celebrare il Gran Premio d’Italia e ricordare una delle pagine più emozionanti della storia del Cavallino a Monza. Dal 31 agosto all’8 settembre Automobile Club Milano esporrà nella propria se

Il Gran Premio d’Italia 2026 sarà anche l’occasione per celebrare un anniversario particolarmente importante per tutti i tifosi della Ferrari: i 30 anni dalla prima vittoria di Michael Schumacher a Monza con la Rossa.
Era infatti l’8 settembre 1996 quando il campione tedesco conquistò il suo primo successo nel Gran Premio d’Italia al volante della Ferrari. Trent’anni dopo, proprio nei giorni che porteranno alla gara del 6 settembre 2026 all’Autodromo Nazionale Monza, Automobile Club Milano renderà omaggio a Schumacher esponendo una delle monoposto simbolo della sua lunga avventura a Maranello.
La Ferrari F399 di Schumacher esposta a Milano
Dal 31 agosto all’8 settembre 2026, nella storica sede di Automobile Club Milano in Corso Venezia 43, gli appassionati potranno ammirare da vicino la Ferrari F399 del 1999.
L'ingresso sarà libero e gratuito, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 17.00.
Non si tratta della Ferrari con cui Schumacher vinse a Monza nel 1996 – quella era la F310 – ma di una monoposto che rappresenta un altro passaggio fondamentale nella costruzione della grande era Ferrari-Schumacher.
La F399 consentì infatti alla Scuderia di conquistare nel 1999 il Campionato Mondiale Costruttori, riportando a Maranello un titolo che mancava dal 1983 e anticipando il ciclo straordinario di successi che avrebbe caratterizzato i primi anni Duemila.
Trent'anni dalla prima vittoria di Schumacher a Monza
L'esposizione assume un significato ancora maggiore pensando a quanto accadde trent'anni fa al Gran Premio d'Italia.
L'8 settembre 1996, alla sua prima stagione da pilota Ferrari, Michael Schumacher partì dalla terza posizione e conquistò la vittoria davanti alla Benetton di Jean Alesi e alla McLaren di Mika Häkkinen.
Fu il primo successo di Schumacher a Monza con il Cavallino e una delle gare che contribuirono maggiormente a creare il rapporto quasi viscerale tra il campione tedesco e i tifosi italiani.
Schumacher era arrivato alla Ferrari all'inizio del 1996 da bicampione del mondo, trovando però una squadra ancora lontana dal livello necessario per lottare stabilmente per il titolo. Il suo primo successo in rosso era arrivato pochi mesi prima, nel Gran Premio di Spagna disputato a Barcellona, seguito dalla vittoria in Belgio.
Poi arrivò Monza.
Vincere il Gran Premio d'Italia al primo anno con la Ferrari trasformò quella che era già una grande operazione sportiva nell'inizio di un rapporto destinato a entrare nella leggenda della Formula 1.
La F399, la Ferrari che riportò il Mondiale Costruttori a Maranello
Tre anni dopo quella vittoria, Schumacher era ormai il punto di riferimento del progetto Ferrari insieme a Jean Todt e alla struttura tecnica che avrebbe successivamente dominato la Formula 1.
La Ferrari F399 debuttò nel Gran Premio d'Australia del 7 marzo 1999 e durante quella stagione conquistò sei vittorie e tre doppiette.
Il campionato di Schumacher venne pesantemente condizionato dall'incidente di Silverstone, nel quale il tedesco si fratturò una gamba e fu costretto a saltare sei Gran Premi. Al suo posto corse Mika Salo, mentre Eddie Irvine rimase in lotta per il titolo piloti fino all'ultima gara della stagione.
La Ferrari chiuse il mondiale con 128 punti, conquistando finalmente il titolo Costruttori: 44 punti arrivarono da Schumacher, 74 da Irvine e 10 da Salo.
Era il primo tassello di quello che sarebbe diventato uno dei cicli più vincenti della storia della Formula 1.
Dal 2000 Schumacher avrebbe infatti conquistato cinque titoli mondiali consecutivi con la Ferrari, entrando definitivamente nella leggenda del Cavallino e del motorsport mondiale.
Un 2026 ricco di anniversari per Schumacher e la Ferrari
L'iniziativa organizzata da Automobile Club Milano si inserisce in un anno particolarmente significativo.
Il 2026 segna infatti i 30 anni dalla prima vittoria di Schumacher con la Ferrari, conquistata nel 1996 sotto la pioggia di Barcellona, ma soprattutto i trent'anni dal primo indimenticabile successo del tedesco a Monza.
Ricorre inoltre il ventesimo anniversario dell'ultima vittoria di Schumacher al volante di una Ferrari, ottenuta nel Gran Premio della Cina del 2006.
Tre ricorrenze che attraversano l'intera storia del rapporto tra Michael e Maranello: dalla nascita del progetto nel 1996 fino agli ultimi successi del 2006.
Pietro Meda: "Un vero atto di celebrazione sportiva, culturale ed emotiva"
A spiegare il significato dell'iniziativa è Pietro Meda, presidente di Automobile Club Milano.
«Ospitare ed esporre al pubblico una Ferrari Formula 1 dell'era Schumacher va oltre il semplice evento: è un vero e proprio atto di celebrazione sportiva, culturale ed emotiva. Le monoposto guidate dal sette volte campione del mondo tra il 1996 e il 2006 non sono semplici auto da corsa: sono monumenti della tecnologia e del design italiano, simboli di un'epoca in cui dominio tecnico, disciplina e passione si sono fusi in un binomio imbattibile».
Meda sottolinea soprattutto la forza di due simboli che hanno segnato un'intera generazione di appassionati.
«Da un lato la Ferrari, icona assoluta della Formula 1, simbolo italiano di eccellenza e di passione che ha scritto le pagine più gloriose del Motorsport mondiale, dall'altro lato Michael Schumacher, una leggenda, un uomo che ha rappresentato il battito stesso di un'epoca, capace di trasformare ogni curva in un'emozione e ogni vittoria in un ricordo indelebile nel cuore di milioni di appassionati, di italiani e di ferraristi».
«Aprire le porte della nostra sede storica e ospitare una monoposto che ha fatto la storia – conclude il presidente di AC Milano – significa restituire ai tifosi e alla città un frammento vivo di un'epopea irripetibile di un binomio eccezionale: il rombo, la passione, il coraggio, il genio ingegneristico italiano che nella Scuderia Ferrari ha trovato la sua espressione più alta».
Milano entra nell'atmosfera del Gran Premio d'Italia
L'esposizione della F399 rientra nel programma di iniziative promosso da Automobile Club Milano in occasione del Gran Premio d'Italia 2026 e conferma ancora una volta quanto l'evento di Monza coinvolga un territorio ben più ampio rispetto ai confini dell'Autodromo.
Milano e Monza si preparano così a vivere insieme la settimana della Formula 1, con la monoposto di Schumacher esposta in Corso Venezia a rappresentare un ideale collegamento tra la città, il circuito e uno dei periodi più amati nella storia della Ferrari.
E nell'anno in cui si celebrano i 30 anni dalla prima vittoria di Schumacher a Monza, poter osservare da pochi centimetri una Formula 1 appartenuta a quell'epoca assume inevitabilmente un significato particolare.
Ferrari F399: la scheda tecnica
Cilindrata: 2.997 cc
Trazione: posteriore
Differenziale: autobloccante
Freni: dischi autoventilanti in carbonio
Carreggiata anteriore: 1,490 m
Carreggiata posteriore: 1,405 m
Sospensioni: indipendenti con puntone e molla di torsione anteriori e posteriori
Cerchi: 13 pollici

Dove vedere la Ferrari F399: Automobile Club Milano, Corso Venezia 43, Milano
Quando: dal 31 agosto all'8 settembre 2026
Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 17.00
Ingresso: libero e gratuito
Fonte foto: AC Milano



