martina sassoli

Quattro ordini del giorno approvati in Regione Lombardia per migliorare i collegamenti della Brianza, tra potenziamento delle ferrovie, prolungamento della metropolitana M5, nuove connessioni verso Malpensa e infrastrutture stradali. È il risultato rivendicato dalla consigliera regionale Martina Sassoli durante la discussione sul Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT).

"La Brianza non può continuare a dare risorse a Milano e al Paese senza ricevere collegamenti adeguati in cambio. Non siamo Raperonzolo: non possiamo restare chiusi in una torre, aspettando che qualcuno si ricordi di collegare meglio i nostri Comuni", dichiara Sassoli, richiamando l'attenzione sulle difficoltà quotidiane di pendolari e cittadini. Le proposte approvate puntano a rafforzare una rete di trasporti che, secondo la consigliera, non dovrebbe continuare a svilupparsi esclusivamente intorno al capoluogo lombardo.

Dalla Brianza a Malpensa senza passare da Milano: le nuove ipotesi ferroviarie

Il primo intervento riguarda le ferrovie. Con l'approvazione dell'ordine del giorno 3349, Sassoli chiede di avviare studi di fattibilità per potenziare le linee Monza-Molteno, Monza-Seregno-Saronno e Seregno-Carnate, valutando anche nuovi collegamenti trasversali tra i comuni brianzoli.

Tra le proposte compare inoltre un possibile servizio ferroviario espresso Monza-Malpensa, pensato per migliorare l'accessibilità all'aeroporto e rafforzare il ruolo della stazione monzese come nodo strategico della rete europea TEN-T.

L'obiettivo è superare una mobilità concentrata prevalentemente su Milano, favorendo collegamenti più diretti tra scuole, ospedali, luoghi di lavoro e principali poli produttivi del territorio.

Si tratta, per il momento, di indirizzi per approfondimenti tecnici e studi di fattibilità, non dell'approvazione di nuove linee già finanziate. Dovranno essere valutate la capacità della rete, la disponibilità di convogli e personale, la domanda potenziale e la sostenibilità economica.

M5 fino a Monza, Sassoli guarda al 31 dicembre: "Quello deve essere il traguardo"

Il secondo fronte riguarda il prolungamento della metropolitana M5 fino a Monza, una delle infrastrutture più attese dai cittadini brianzoli.

La scadenza per la presentazione delle offerte dell'appalto principale, inizialmente prevista per il 15 settembre, è stata posticipata prima al 15 ottobre e successivamente al 6 novembre 2026.

La procedura, dal valore di circa 1,1 miliardi di euro, riguarda la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere principali. La nuova scadenza per le offerte è confermata anche dalla documentazione ufficiale della stazione appaltante MM.

Con gli ordini del giorno 3354 e 3462, entrambi approvati, Sassoli sollecita un maggiore coordinamento regionale sui prolungamenti M1 e M5 e il rispetto degli impegni previsti entro la fine dell'anno.

Al centro c'è il 31 dicembre 2026, termine collegato all'assunzione dell'obbligazione giuridicamente vincolante prevista per l'opera e ai passaggi della procedura di aggiudicazione.

"Ogni ritardo ci avvicina al 2040, con il rischio concreto di ritrovarci con un'opera che potrebbe non rispondere più alle esigenze del territorio", avverte la consigliera.

Sassoli richiama anche i circa 283 milioni di euro di fondi regionali destinati al progetto, sostenendo la necessità di una vigilanza costante sull'avanzamento della procedura.

"Gli occhi sono tutti puntati sul 31 dicembre: quello deve essere il traguardo", sottolinea.

Rispettare tale scadenza, comunque, non significherebbe aprire immediatamente la metropolitana: prima dell'entrata in servizio saranno necessari progettazione esecutiva, cantieri, collaudi e tutte le verifiche previste.

Dal Besanino alla TRMI10, le altre questioni aperte per la Brianza

Accanto ai grandi progetti ferroviari, Sassoli annuncia ulteriori iniziative sulla linea S7, il Besanino, per verificare l'adeguatezza dei servizi sostitutivi durante i lavori e le conseguenze per i pendolari.

Sassoli
Martina Sassoli

L'attenzione si concentra poi sulla TRMI10, infrastruttura stradale collegata a Pedemontana che interessa Biassono, Lissone, Macherio, Sovico e Vedano al Lambro e punta a migliorare la viabilità tra la Brianza centrale e la statale SS36.

Il cronoprogramma richiamato nel comunicato, confermato dall'assessore regionale Claudia Maria Terzi, indica l'avvio dei lavori principali a gennaio 2027, dopo le attività preparatorie, e la conclusione entro novembre 2028.

Con l'approvazione dell'ordine del giorno 3701, Sassoli chiede un monitoraggio delle scadenze, aggiornamenti periodici ai Comuni interessati e comunicazioni al Consiglio regionale sull'avanzamento dell'intervento.

La richiesta riguarda anche le possibili conseguenze dei cantieri sulla viabilità locale, sulle attività economiche e sui collegamenti quotidiani dei residenti.

"Da mesi i riflettori su quest'opera sembrano essersi spenti, ma gli impegni presi con i brianzoli non possono finire nel dimenticatoio. Le date ci sono, ora bisogna rispettarle", osserva la consigliera.

Quattro ordini del giorno approvati: cosa succede adesso

L'approvazione degli ordini del giorno rappresenta un passaggio politico e istituzionale, ma non coincide con l'avvio automatico dei lavori o con l'assegnazione di nuovi finanziamenti.

Per le proposte ferroviarie saranno necessari ulteriori studi, mentre per la M5 e la TRMI10 il tema principale è il rispetto dei procedimenti e dei cronoprogrammi già individuati.

"La Brianza non chiede privilegi, ma rispetto per un territorio che dà molto e merita di ricevere altrettanto", conclude Sassoli.

Il prossimo banco di prova sarà quindi verificare se agli impegni approvati in Regione seguiranno atti, investimenti e scadenze rispettate. Per i pendolari brianzoli, la differenza tra un progetto annunciato e un collegamento realmente disponibile resta la questione decisiva.