Shock Pablo Marí: escluso dalla Saudi Pro League, ecco perchè
Il paradosso, l'Al Hilal esclude il neo acquisto dalla lista per il campionato saudita

La mannaia del regolamento: il limite degli stranieri
La decisione del club guidato da Simone Inzaghi non è dettata da demeriti tecnici, ma da un rigido calcolo burocratico. Il regolamento della Saudi Pro League impone un limite massimo di 8 giocatori stranieri "over 21" registrabili in rosa.
L’Al Hilal, tra i club più attivi e ricchi al mondo, si è ritrovato con un'abbondanza di talenti internazionali ingestibile. L'arrivo di una stella come Karim Benzema e il recupero fondamentale di Kalidou Koulibaly (rientrato dall'infortunio subito in Coppa d'Africa) hanno saturato i posti disponibili, costringendo la dirigenza a scelte drastiche.
Non solo Marí: il caso Darwin Nuñez
L'ex difensore del Monza è in buona compagnia. La scure del regolamento ha colpito anche l’ex attaccante del Liverpool, Darwin Nuñez. Anche l’uruguaiano, colpo di caratura mondiale, è rimasto fuori dalla lista definitiva consegnata al Comitato per il Professionismo della Federcalcio saudita.
Una carriera "di coppa": il futuro prossimo
Nonostante un curriculum che profuma di grande calcio internazionale, per Pablo Marí si prospetta una stagione dai contorni insoliti. A 32 anni, con l'esperienza di chi ha sollevato la FA Cup a Londra con l'Arsenal e dominato il Sudamerica vincendo la Copa Libertadores con il Flamengo, lo spagnolo si ritrova ora confinato in un ruolo da "specialista".
La sua esclusione dalla lista per la Saudi Pro League, infatti, non significa un addio totale al campo, ma un cambio di palcoscenico. Lo vedremo protagonista esclusivamente nella AFC Champions League, l'unica competizione dove i vincoli di rosa non hanno sbarrato la strada al suo talento. In questo primo scorcio di avventura araba, il difensore ha messo a referto 6 presenze, cercando ancora quel guizzo — un gol o un assist — che possa infiammare i suoi nuovi tifosi.
Resta ora da capire come questa gestione influirà sul suo futuro. Il contratto siglato lo scorso gennaio prevede una durata di sei mesi con un'opzione di rinnovo per un ulteriore anno: un tempo relativamente breve in cui Marí dovrà dimostrare, pur giocando a singhiozzo, di essere ancora quel pilastro difensivo ammirato tra Udine, Monza e Firenze. In un calcio saudita che corre veloce e non guarda in faccia a nessuno, la sua sfida sarà trasformare questa esclusione forzata in un’occasione per diventare l'uomo chiave dell'Al Hilal nella scalata al trono d'Asia.



