Disastro di Seveso, a Monza una mostra fotografica per i 50 anni della diossina
A Monza, dal 2 al 17 novembre 2026, una mostra racconta i 50 anni dal disastro dell'Icmesa di Seveso. Scopri orari, ingresso e come prenotare. Copia
Le fotografie della Brianza travolta dalla nube tossica, le famiglie costrette a lasciare le proprie case e il lungo percorso verso la rinascita. A cinquant'anni dal disastro dell'Icmesa di Seveso, una mostra riporta alla luce le immagini e le testimonianze di una delle vicende più drammatiche della storia del territorio. Dal 2 al 17 novembre 2026, il Palazzo del Lavoro di Monza, sede della Provincia di Monza e della Brianza, ospiterà l'esposizione “1976–2026. La Brianza oltre la Diossina. Volti e storie dall'archivio fotografico de Il Giorno”. Un percorso attraverso fotografie, documenti e prime pagine dell'epoca, in parte inediti, per ripercorrere non soltanto l'emergenza del 1976, ma anche ciò che accadde nei mesi e negli anni successivi. L'ingresso sarà gratuito, con possibilità di visite dedicate anche alle scuole e ai gruppi.
Il disastro dell'Icmesa del 1976 raccontato attraverso le fotografie
Il 10 luglio 1976, nello stabilimento chimico Icmesa di Meda, al confine con Seveso, un guasto a un reattore provocò la fuoriuscita di una nube tossica contenente Tcdd, una sostanza appartenente alla famiglia delle diossine. La contaminazione interessò vaste aree della Brianza, provocando conseguenze ambientali e sanitarie e costringendo centinaia di residenti ad abbandonare le proprie abitazioni. Cinquant'anni dopo, la mostra propone una ricostruzione visiva di quei giorni attraverso il materiale conservato nell'archivio fotografico del quotidiano Il Giorno. Le immagini documentano la paura della popolazione, gli sfollamenti e lo sconvolgimento della vita quotidiana, ma anche il successivo lavoro di bonifica e la trasformazione dei luoghi colpiti. L'esposizione affronta inoltre le conseguenze del disastro sulla sicurezza industriale, fino alla nascita delle Direttive Seveso, la normativa europea che prende il nome proprio dalla vicenda brianzola.
A Monza la mostra sui 50 anni della diossina: quando sarà inaugurata
L'inaugurazione è prevista per lunedì 2 novembre 2026 alle ore 18, nella Sala Eventi del Palazzo del Lavoro, in via Tommaso Grossi 9 a Monza. All'appuntamento parteciperanno Luca Santambrogio, presidente della Provincia di Monza e della Brianza, Guido Bandera, vicedirettore de Il Giorno, e Paolo Mocarelli, primario all'ospedale di Desio all'epoca del disastro, recentemente insignito del Premio Beato Talamoni 2026. A moderare l'incontro sarà Monica Guzzi, responsabile della redazione di Monza e Brianza de Il Giorno. La mostra, già ospitata in altre località del territorio, arriva nel capoluogo brianzolo nell'ambito delle iniziative dedicate al cinquantesimo anniversario del disastro, promosse dalla Provincia e dai Comuni.
Da Seveso al Bosco delle Querce: il significato della memoria per la Brianza
Per il presidente della Provincia Luca Santambrogio, ospitare l'esposizione assume un significato che va oltre la commemorazione istituzionale. Il presidente ha ricordato il proprio legame personale con la vicenda, dal momento che lo stabilimento Icmesa sorgeva nella sua città. Santambrogio ha richiamato anche la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, avvenuta a Seveso il 10 luglio 2026, in occasione del cinquantesimo anniversario. Durante quella visita, il Capo dello Stato aveva indicato nel Bosco delle Querce un simbolo della rinascita dei territori colpiti. Un riferimento che aiuta a comprendere il filo conduttore della mostra: raccontare il disastro attraverso le persone che lo hanno vissuto, ma anche documentare il percorso di ricostruzione affrontato dalla Brianza. Le fotografie dell'epoca diventano così uno strumento per mettere a confronto la memoria dell'emergenza con la trasformazione successiva del territorio.
Mostra sulla diossina a Monza: orari, ingresso gratuito e prenotazioni
L'esposizione sarà aperta dal 2 al 17 novembre 2026, con ingresso libero e senza necessità di prenotazione per le visite negli orari ordinari.
Ecco le informazioni per chi desidera visitarla:
Dove: Palazzo del Lavoro, via Tommaso Grossi 9, Monza.
Quando: dal 2 al 17 novembre 2026.
Orari di visita: dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 16.30.
Ingresso: gratuito, senza prenotazione.
Scuole e gruppi: per gruppi di almeno 10 persone è possibile organizzare visite anche al mattino, su prenotazione.
Email per le prenotazioni: [email protected].
L'iniziativa offre anche agli studenti l'opportunità di approfondire un episodio che ha segnato profondamente la storia contemporanea della Brianza, attraverso immagini e documenti direttamente legati ai fatti del 1976.
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