Il business del GP d'Italia, quanto vale per Monza e Milano?
Il GP d'Italia genera turismo, business e visibilità mondiale. Milano sottrae valore a Monza o può diventare il grande alleato per far crescere il territorio?

Ogni anno, avvicinandosi il Gran Premio d'Italia, a Monza torna una domanda: quanto riesce realmente la città a beneficiare della Formula 1?
Nel 2026 la questione è diventata ancora più attuale dopo le polemiche per alcune iniziative legate al GP organizzate a Milano.
La sensazione di una parte della città è comprensibile: il circuito si trova a Monza, il nome Monza è conosciuto in tutto il mondo grazie alla Formula 1, ma una quota importante delle attività economiche e degli eventi collegati al Gran Premio viene assorbita dalla vicina Milano.
Ma siamo sicuri che Milano sia realmente il problema?
I numeri raccontano un evento enorme
Per capire la dimensione del GP bisogna partire dai numeri.
Nel 2025 sono state registrate 369.041 presenze nei tre giorni del Gran Premio, nuovo record per Monza e oltre il 10% in più rispetto alle 335 mila del 2024.
Numeri enormi che inevitabilmente producono ricadute ben oltre i confini dell'Autodromo.
Secondo le stime del Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, nel 2025 il GP avrebbe generato 192,6 milioni di euro di indotto, l'8% in più rispetto al 2024.
Di questi, circa 98,6 milioni sarebbero rimasti nella provincia di Monza e Brianza, mentre Milano e la sua area metropolitana avrebbero raccolto circa 58,6 milioni. Altri benefici hanno interessato Como, Lecco e differenti territori lombardi.
Alloggi, shopping e ristorazione rappresentano le principali voci di spesa.
Il pubblico del GP arriva dal mondo
C'è poi un elemento ancora più interessante.
Uno studio commissionato dal Comune di Monza sull'edizione 2024 indicava nel 64,3% la quota di spettatori stranieri intervistati.
Questo cambia completamente la prospettiva.
Il GP d'Italia non è semplicemente un grande evento sportivo frequentato da lombardi e italiani.
È un evento internazionale capace di portare sul territorio centinaia di migliaia di persone e di proiettare il nome Monza nel mondo.
Milano è davvero una concorrente?
Qui arriviamo al punto.
Milano dista pochi chilometri da Monza ed è una delle città europee con maggiore capacità attrattiva internazionale.
Dispone di aeroporti, stazioni ferroviarie ad alta velocità, una capacità ricettiva enorme, ristorazione, shopping, nightlife e un sistema di eventi e servizi costruito per accogliere grandi flussi internazionali.
Pensare che centinaia di migliaia di persone arrivino per il GP senza utilizzare Milano è irrealistico.
Ma soprattutto potrebbe essere sbagliato considerarlo un problema.
Per un appassionato che arriva da Londra, New York, Amsterdam o Madrid, la possibilità di combinare Milano e Monza rende probabilmente il viaggio ancora più interessante.
Il vero tema dovrebbe quindi essere un altro.
Monza deve trasformare il proprio nome in valore
In moltissime parti del mondo Monza viene immediatamente associata alla Formula 1.
È un patrimonio di notorietà costruito in oltre cento anni che pochissime città di dimensioni comparabili possiedono.
Il problema non è quindi far conoscere Monza.
Monza è già conosciuta.
La sfida è trasformare questa notorietà in permanenza sul territorio.
Convincere chi arriva per il Gran Premio a visitare il centro, mangiare nei ristoranti, fare shopping, conoscere la Villa Reale, il Parco e gli altri luoghi della città.
In altre parole, bisogna trasformare lo spettatore dell'Autodromo in visitatore di Monza.
FuoriGP è una parte della risposta
Il Monza FuoriGP 2026 va esattamente in questa direzione.
Dal 3 al 6 settembre la città propone eventi distribuiti in 14 aree, con musica, automotive, talk, esposizioni, parate e intrattenimento.
Piazza Trento e Trieste, Piazza Cambiaghi, Piazza Carducci, Boschetti Reali e numerosi altri luoghi diventano parte di un unico grande evento diffuso.
È la strada corretta.
Ma il passaggio successivo dovrebbe essere rendere questa esperienza sempre più riconoscibile anche fuori dall'Italia e comunicarla agli spettatori prima che arrivino.
Milano può diventare il moltiplicatore di Monza
Il rapporto tra Milano e Monza non dovrebbe quindi essere interpretato come una partita a somma zero.
Se Milano cresce come destinazione internazionale e se la Formula 1 continua a crescere globalmente, aumenta anche il bacino potenziale del Gran Premio.
E il nome ufficialmente e storicamente associato a questa gara resta Monza.
La strategia potrebbe allora essere ribaltata: non chiedersi come impedire che Milano benefici del GP, ma come utilizzare Milano per portare più persone e più valore a Monza.
Eventi coordinati, trasporti, pacchetti turistici, comunicazione internazionale, esperienze automotive e una programmazione che inizi ben prima del weekend potrebbero trasformare la vicinanza con Milano in un vantaggio competitivo difficilmente replicabile dagli altri circuiti.
Il GP deve diventare un evento lungo una settimana
Il futuro potrebbe essere proprio questo.
Non pensare più soltanto al venerdì, sabato e domenica della Formula 1, ma costruire una vera Monza Motorsport Week.
Mostre, incontri con piloti, vetture storiche, simulatori, eventi aziendali, appuntamenti nei musei, attività nei comuni della Brianza e collegamenti con Milano.
Il GP diventerebbe così il centro di un ecosistema molto più grande.
Perché la Formula 1 porta già il mondo a Monza.
La sfida dei prossimi anni sarà riuscire a fare in modo che quel mondo rimanga a Monza un po' più a lungo.




