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Domenica all’U-Power Stadium il Monza affronterà i neocampioni d’Italia del Napoli nel match valevole per la 35ma giornata del campionato di Serie A.
Sarà un match che metterà a confronto i due capitani Matteo Pessina e Giovanni Di Lorenzo, protagonisti entrambi della cavalcata trionfale di Euro 2020 che ha coronato l’Italia di Mancini campione d’Europa. 
Si tratta di due ragazzi che hanno iniziato la carriera dai campi difficili della Serie C, per poi imporsi nel calcio che conta grazie alla loro tenacia e al duro lavoro. 

UNA DATA DA RICORDARE: E’ il 30 maggio 2015 e Matteo Pessina è titolare nel match valevole il playout di Serie C contro il Pordenone e dopo un inizio difficoltoso riesce ad ottenere un’insperata salvezza grazie alla vittoria per 6-3 contro i neroverdi. A mille chilometri di distanza invece l’attuale capitano partenopeo gioca il playout nell’infuocato San Filippo di Messina con la maglia della Reggina e ottiene un’insperata salvezza sul campo siciliano dopo una stagione tormentata da problemi sportivi e giudiziari. 

IL FALLIMENTO E LA RIPARTENZA: Reggina e Monza falliscono, ripartono dai dilettanti e sia Pessina che Di Lorenzo devono rimboccarsi le maniche per continuare le loro carriere e togliersi le soddisfazioni che meritano. Il primo viene acquistato dal Milan e poi girato in prestito al Lecce e Catania, mentre il secondo riparte da Matera e diventerà un terzino interessante per tutte le squadre d’Italia. Di Lorenzo giocherà titolare tutte le partite di Serie C, mentre Pessina troverà pochissimo spazio sia coi giallorossi che con gli etnei per via della sua giovane età. 

IL BIANCOAZZURRO CHE VALE LA CHIAMATA IN SERIE B: Nella stagione 2016/17 Pessina è acquistato dal Como in C e visti gli 8 gol in 35 presenze ottiene la sua prima chiamata in Serie B con la maglia dello Spezia. Il suo cartellino intanto verrà acquistato dall’Atalanta nell’affare che porterà Conti a vestire la maglia rossonera. 
Di Lorenzo invece concluderà la sua esperienza in Lucania per poi ritrovare la cadetteria con la maglietta dell’Empoli e a fine anno troverà addirittura la promozione in Serie A. L’anno dopo continueranno le loro carriere in Serie A, Di Lorenzo con l’Empoli e Pessina con l’Atalanta. 

LA VITTORIA DELL’EUROPEO 
Le super prestazioni del terzino destro con la maglia del Napoli gli valgono la chiamata da parte di Mancini per Euro 2020 e in poco tempo diventerà il punto fermo dello scacchiere titolare degli azzurri fino alla finale di Wembley contro l’Inghilterra. La fortuna gira invece dalla parte di Pessina, che oltre a trovare la convocazione in extremis visti gli infortuni di Sensi e Pellegrini, trova pure due goal fondamentali che valgono la vittoria contro Galles e Austria durante la competizione che li coronerà campioni a fine torneo. 

LA SERIE A E LA FASCIA DA CAPITANO
Lo scorso anno Insigne da l’addio al Napoli e la fascia da capitano viene ereditata proprio dal terzino toscano, partito dal basso per poi alzare lo scudetto da capitano 33 anni dopo un certo Diego Armando Maradona. Dai campi polverosi della Serie C fino all’esordio in Champions il ragazzo ne ha fatta di strada, una strada caratterizzata da momenti belli come la vittoria dello scudetto e dell’Europeo e momenti tristi come le retrocessioni con le maglie di Reggina ed Empoli rispettivamente nel 2014 e nel 2019. 
Un percorso di crescita graduale invece per Pessina, capitano biancorosso alla prima stagione dei brianzoli in Serie A e che vede premiato il suo percorso di crescita iniziato nel 2015 proprio con la maglia del Monza e da quel goal al vecchio Brianteo contro la Pro Patria. 

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