Tre miliardi di valore e pendolari ancora arrabbiati: perché i conti di Trenord fanno discutere
Trenord stima in 3,26 miliardi il valore generato nel 2025. Europa Verde critica il metodo “True Value” e chiede dati su ritardi e soppressioni.
Il servizio ferroviario gestito da Trenord avrebbe generato nel 2025 un valore complessivo di 3,26 miliardi di euro sul territorio. È il dato contenuto nel Bilancio di Sostenibilità dell’azienda, calcolato attraverso il modello “True Value” sviluppato da KPMG.
Ma la lettura di questi numeri divide.
Europa Verde contesta infatti il metodo utilizzato e definisce la stima del valore sociale una «autocelebrazione» che, secondo il movimento, non restituirebbe in maniera adeguata i problemi vissuti ogni giorno dai pendolari.
Trenord: 2,25 miliardi di valore sociale
Secondo i dati diffusi dall’azienda, nel 2025 il sistema ferroviario regionale avrebbe generato 2,25 miliardi di euro di impatti sociali, pari al 69% del valore complessivo.
Il calcolo tiene conto, tra le altre cose, dei 205 milioni di passeggeri registrati nell’anno, in crescita del 2% rispetto al 2024, e dei 4.958 dipendenti di Trenord.
Sempre secondo il “True Value”, la dimensione sociale sarebbe cresciuta del 12% rispetto all’anno precedente.
Tra i fattori considerati rientrano anche il volume del servizio offerto, la spesa turistica generata dai viaggiatori, il risparmio rispetto all’utilizzo dell’auto, la riduzione del traffico e dell’incidentalità e la formazione dei dipendenti.
Europa Verde: «Crescita del 12% con passeggeri aumentati solo del 2%»
È proprio su questo punto che si concentra la critica di Dario Balotta, responsabile trasporti di Europa Verde.
Secondo Balotta, il dato sul valore sociale non rappresenterebbe un beneficio economico direttamente misurabile, ma una stima costruita attribuendo un valore monetario a elementi come accessibilità, tempo risparmiato e inclusione sociale.
Europa Verde sottolinea inoltre la differenza tra la crescita dei passeggeri, pari al 2%, e quella del valore sociale stimato, salita del 12%.
Per il movimento, senza una piena trasparenza sui criteri utilizzati non sarebbe possibile capire quanto l’aumento dipenda dal miglioramento effettivo del servizio e quanto invece dalle modalità con cui vengono valorizzati i diversi parametri.
Il nodo dei ritardi e delle soppressioni
Nel comunicato Europa Verde richiama anche le difficoltà segnalate dai pendolari su diverse linee lombarde.
Tra i problemi citati figurano ritardi, soppressioni, limitazioni di percorso, affollamento e pulizia dei treni.
Balotta sostiene che, accanto al “True Value”, Trenord dovrebbe pubblicare con la stessa evidenza indicatori come puntualità, numero di corse soppresse o limitate, livello di affollamento e qualità percepita del servizio.
Nel comunicato viene inoltre citato un dato di puntualità attorno all’83%, che Europa Verde definisce tra i peggiori in Italia. Questo dato va però verificato su fonte ufficiale prima della pubblicazione.
Trenord: oltre un miliardo di impatti economici
Sul fronte economico, Trenord afferma che gli impatti diretti e indiretti del servizio ferroviario nel 2025 abbiano superato 1 miliardo di euro.

Nel calcolo rientrano l’attività operativa dell’azienda, il valore generato verso i fornitori e la spesa legata ai redditi dei dipendenti.
Nel 2025 Trenord ha inoltre dichiarato di aver assunto 195 persone, di cui 118 tra macchinisti e capitreno.
214 nuovi treni e 275mila tonnellate di CO2 evitate
Il Bilancio di Sostenibilità evidenzia anche gli aspetti ambientali.
Secondo l’azienda, nel 2025 il servizio ferroviario avrebbe evitato 2,8 miliardi di chilometri in automobile e circa 275mila tonnellate di CO2.
Trenord ricorda inoltre la conclusione del piano di rinnovo della flotta, con 214 nuovi convogli immessi in servizio: 123 Caravaggio, 61 Donizetti e 30 Colleoni.
Le emissioni complessive dell’azienda sarebbero diminuite del 13% rispetto al 2024.
Due letture opposte dello stesso bilancio
Da una parte Trenord presenta il “True Value” come uno strumento per misurare il valore complessivo generato dal servizio ferroviario oltre il semplice bilancio economico.
Dall’altra Europa Verde sostiene che questi indicatori non possano sostituire quelli più direttamente legati all’esperienza quotidiana dei viaggiatori.
La questione, quindi, non riguarda soltanto il valore attribuito al trasporto ferroviario regionale, ma anche il modo in cui viene misurata la qualità del servizio e quali numeri vengano considerati prioritari.
Su MonzaNews le notizie su Monza e sulla Brianza 24 ore su 24.



