Lewis Hamilton
Lewis Hamilton

Il momento è arrivato. Monza è pronta ad accendere i motori per il Gran Premio d’Italia di Formula 1, uno degli appuntamenti più attesi della stagione 2026. E alla vigilia delle prime prove libere sono soprattutto Ferrari e Kimi Antonelli a catalizzare l'attenzione.

Da una parte ci sono Charles Leclerc e Lewis Hamilton, chiamati a sfruttare il fattore Monza per riportare la Ferrari sul gradino più alto del podio davanti alla marea rossa dei tifosi. Dall'altra c'è Andrea Kimi Antonelli, che arriva al GP di casa da leader del Mondiale ma con una gara tutta da costruire: la sostituzione della power unit sulla Mercedes lo costringerà infatti a partire dal fondo dello schieramento.

Tre protagonisti e tre situazioni differenti per un weekend che si annuncia particolarmente interessante.

Antonelli leader del Mondiale, ma partirà ultimo

È probabilmente la situazione più paradossale del weekend.

Kimi Antonelli arriva a Monza davanti al pubblico italiano al comando del Campionato Mondiale, qualcosa che per un pilota italiano non accadeva dai tempi di Alberto Ascari negli anni Cinquanta.

Ma domenica dovrà partire dal fondo.

Mercedes ha infatti deciso di sostituire la power unit sulla monoposto dell'italiano, accettando la conseguente penalizzazione. La scelta è stata effettuata guardando alla seconda parte della stagione e alla lotta per il titolo: Monza, con i lunghi rettilinei e maggiori possibilità di sorpasso rispetto ad altri circuiti, è stata considerata la pista migliore sulla quale pagare il prezzo della sostituzione.

Antonelli non sembra però intenzionato a trasformare il GP di casa in una gara difensiva.

“Parto ultimo, è vero. Però sarà full attack”, ha dichiarato alla vigilia del weekend.

L'obiettivo è ambizioso: secondo il pilota Mercedes, entrare nella Top 5 è possibile, naturalmente a condizione di avere una monoposto competitiva durante il fine settimana.

Mercedes potrà preparare la macchina pensando alla gara

La penalità potrebbe paradossalmente offrire anche qualche vantaggio nella preparazione del weekend.

Sapendo già di dover partire dal fondo indipendentemente dal risultato delle qualifiche, Antonelli e Mercedes potranno infatti lavorare maggiormente sull'assetto della monoposto pensando alla gara e alla necessità di effettuare numerosi sorpassi.

Una condizione particolare che potrebbe consentire a Kimi di affrontare il weekend anche con meno pressione.

Antonelli ha ammesso che partire ultimo nel proprio GP di casa non è certamente ciò che avrebbe desiderato, ma la situazione potrebbe permettergli di guidare con maggiore leggerezza e concentrarsi esclusivamente sulla rimonta.

Per Ferrari, invece, la penalizzazione del leader del Mondiale rappresenta inevitabilmente un'occasione.

Hamilton: “Qui è pasta, pizza, famiglia e Ferrari”

Lewis Hamilton arriva al secondo Gran Premio d'Italia da pilota Ferrari con una consapevolezza differente rispetto a dodici mesi fa.

Il sette volte campione del mondo ha ormai conosciuto cosa significhi vivere Monza vestito di rosso, ma ammette che l'impatto del pubblico italiano continua a sorprenderlo.

Per Hamilton essere un pilota Ferrari in Italia e affrontare una gara iconica come Monza con la squadra più rappresentativa della Formula 1 rimane qualcosa di speciale.

E quando gli è stato chiesto se il pubblico italiano potrebbe dividersi tra Ferrari e Antonelli, la risposta è stata accompagnata da una battuta destinata a far discutere:

“Qui è pasta, pizza, famiglia e Ferrari. Quindi tiferanno per noi”.

Hamilton ha comunque riconosciuto lo straordinario campionato disputato da Antonelli, sottolineando come il giovane italiano meriti pienamente i risultati che sta ottenendo.

Ferrari porta novità a Monza

La Scuderia non arriva però al Gran Premio di casa affidandosi soltanto al sostegno del pubblico.

A Monza debutta infatti un aggiornamento della power unit Ferrari, accompagnato da ulteriori novità sulla monoposto.

Hamilton guarda con fiducia al lavoro svolto a Maranello e vede una Ferrari differente rispetto alla scorsa stagione.

Il britannico ha sottolineato come all'interno della fabbrica percepisca oggi maggiore concentrazione, ambizione e una direzione più chiara nello sviluppo della vettura.

Il divario dagli avversari non è ancora completamente colmato, ma secondo Hamilton la squadra possiede gli elementi necessari per tornare a vincere.

E Monza sarebbe naturalmente il luogo ideale per dimostrarlo.

Hamilton e il ricordo di Schumacher

Il GP d'Italia 2026 sarà inoltre caratterizzato dal tributo Ferrari a Michael Schumacher, nel trentennale della prima vittoria del tedesco a Monza con il Cavallino.

Hamilton ha un legame particolare con questo omaggio.

Le sette stelle inserite nella livrea celebrativa richiamano i sette titoli mondiali conquistati da Schumacher, lo stesso numero di quelli vinti dal britannico.

Ma il ricordo di Michael per Lewis va molto più indietro.

Hamilton ha raccontato di essere cresciuto guardando Schumacher vincere con la Ferrari e di averlo scelto anche nei videogiochi quando era bambino. Anni dopo avrebbe avuto la possibilità di gareggiare realmente contro di lui.

Un altro elemento che rende particolare il suo weekend italiano.

Leclerc: “Monza non è la pista ideale per noi”

Se Hamilton mostra entusiasmo, Charles Leclerc mantiene invece grande concretezza.

Il monegasco conosce perfettamente cosa significhi vincere a Monza con la Ferrari: lo ha fatto nel 2019 e nel 2024, vivendo in entrambe le occasioni l'invasione del rettilineo e la festa sotto il podio.

Leclerc non nasconde però che, almeno sulla carta, le caratteristiche del circuito brianzolo potrebbero non essere le più favorevoli alla Ferrari.

La fiducia rimane comunque alta.

Il nuovo motore e gli altri aggiornamenti portati a Monza dovranno essere valutati nelle prove libere, ma per Leclerc la prestazione pura non sarà sufficiente.

Per vincere servirà soprattutto un weekend perfetto nell'esecuzione, evitando quegli errori che in alcuni degli ultimi appuntamenti hanno impedito alla Ferrari di raccogliere tutto il proprio potenziale.

Leclerc crede ancora nel Mondiale

Il monegasco non considera chiusa nemmeno la lotta per il titolo.

Leclerc ha ribadito che continuerà a crederci fino a quando la matematica glielo permetterà, perché conosce il potenziale della Ferrari e il lavoro svolto dalla squadra.

Charles Leclerc
Charles Leclerc

Ma ha anche speso parole importanti proprio per Antonelli.

Se non dovesse essere lui a conquistare il Mondiale, Charles ha ammesso che gli piacerebbe vedere il titolo nelle mani del giovane italiano, definendo straordinaria la possibilità di riuscire nell'impresa già alla seconda stagione in Formula 1.

Occhi puntati anche sulla McLaren e soprattutto su Lando Norris, reduce da due vittorie consecutive e indicato da Leclerc come uno degli avversari più pericolosi nella corsa al titolo.

Leclerc e Hamilton pronti ad aiutarsi nelle qualifiche

A Monza c'è poi una variabile che assume un'importanza molto maggiore rispetto alla maggior parte degli altri circuiti: la scia.

Nelle qualifiche trovare un'altra monoposto davanti alla distanza corretta può valere decimi preziosi sui lunghi rettilinei.

Ferrari è pronta quindi a lavorare di squadra.

Leclerc ha spiegato che normalmente i due piloti si alternano nella priorità durante i weekend e che questa volta sarà Hamilton ad averla.

Questo non significa sacrificare la qualifica di Charles per favorire il compagno.

L'obiettivo sarà piuttosto cercare di utilizzare le scie in maniera intelligente, permettendo a entrambi di ottenere il massimo senza penalizzare nessuno.

Una collaborazione che potrebbe diventare fondamentale soprattutto nella decisiva Q3.

Monza tra Ferrari e Antonelli

Il GP d'Italia 2026 propone quindi uno scenario particolarmente affascinante.

Da una parte la Ferrari, con due piloti che arrivano al Tempio della Velocità con motivazioni enormi.

Kimi Antonelli
Kimi Antonelli

Leclerc vuole tornare a vincere su una pista dove è già stato protagonista di due giornate indimenticabili. Hamilton vuole conquistare il suo primo successo italiano vestito di rosso e sente una Ferrari più forte e organizzata rispetto alla scorsa stagione.

Dall'altra c'è Antonelli.

Italiano, leader del Mondiale e protagonista di una stagione che lo ha trasformato definitivamente da promessa a riferimento della Formula 1. Ma costretto questa volta a partire dall'ultima fila.

Una penalità che cambia completamente il suo weekend, ma non le sue intenzioni.

“Full attack”, ha promesso Kimi.

E su una pista come Monza, dove velocità, scie e sorpassi hanno scritto alcune delle pagine più incredibili della Formula 1, la sua rimonta potrebbe diventare una delle storie da seguire domenica.

Prima, però, c'è un intero weekend da vivere.

E da venerdì mattina il cronometro inizierà finalmente a dire quanto valgono davvero Ferrari, Mercedes e McLaren nel Tempio della Velocità.

Foto: Maurizio Rigato