Il Monza si presenta alla città: Juric promette, Pessina aspetta e Birindelli carica i bagaj
Il Monza si presenta in piazza Trento e Trieste: Juric parla alla città, Birindelli indossa la fascia e Pessina racconta la voglia di tornare.
Piazza Trento e Trieste ha riabbracciato il Monza. Questa sera, 3 settembre 2026, la squadra biancorossa si è presentata alla città nel cuore di Monza, in una serata che ha messo insieme il ritorno in Serie A, il nuovo corso tecnico affidato a Ivan Juric e la voglia di ripartire dopo una stagione difficile.
Sul palco, insieme ai giocatori e allo staff, anche l’assessore Viviana Guidetti e il vicesindaco Egidio Longoni, che ha ricordato l'ex presidente biancorosso Nicola Colombo, scomparso nelle scorse settimane. Prima della presentazione è stato inoltre ricordato il collega Fiorenzo Dosso, mentre la serata è stata condotta da Eleonora Incardona di DAZN.
A fare da filo conduttore sono state le parole dei protagonisti. Dal nuovo allenatore ai giocatori che hanno già vissuto la promozione, passando per i nuovi arrivati: il Monza ha raccontato davanti ai propri tifosi una squadra ancora in costruzione, ma con un obiettivo già chiarissimo, quello della salvezza in Serie A.

Monza, Juric: “Mi sto trovando veramente bene”
Uno dei passaggi più attesi della serata è stato naturalmente quello dedicato a mister Ivan Juric, alla sua prima presentazione ufficiale davanti alla piazza monzese.
Il tecnico ha parlato del suo impatto con l'ambiente e del lavoro svolto finora:
mi sto trovando veramente bene, quello che vedo mi piace, prometto impegno e sforzo, spero di fare una grande annata.
Parole che arrivano al termine di un mercato che ha profondamente rinnovato il gruppo. A fare il punto sulla rosa è stato il neodirigente Pedro Obiang, che ha sottolineato anche il peso della scelta dell'allenatore:
gli acquisti sono 15, il più importante è la guida tecnica, Ivan Juric, ci aspettiamo una squadra che ha il suo orgoglio e il suo spirito.
Obiang ha poi raccontato con una battuta il rapporto con i metodi di lavoro del nuovo tecnico:
con la scelta del mister non è stato difficile smettere perché ti fa correre e io non avevo più quel passo (ride, ndr). Ora cercherò di fare del mio meglio.
Lo stesso ex giocatore ha anche spiegato che, nonostante qualche operazione che avrebbe potuto avere un esito diverso, la rosa è considerata chiusa:
Il mister si sta trovando molto bene con tutti quanti, è ovvio che ci sarebbe stato qualcosa di diverso che avremmo voluto fare, ma con l'ultimo colpo abbiamo chiuso la rosa.
Birindelli con la fascia, Pessina aspetta il rientro
Tra i momenti più significativi della presentazione c'è stato quello dedicato a Samuele Birindelli, chiamato a indossare la fascia da capitano dopo l'infortunio di Matteo Pessina.
Birindelli non ha nascosto l'orgoglio per il nuovo ruolo, ma ha voluto prima di tutto rivolgere un pensiero al compagno:
la fascia? Sicuramente è un onore e un piacere anche se onestamente mi dispiace per ciò che è successo a Matte (Pessina, ndr), non vediamo l'ora che torni con noi.
Il capitano ha poi riportato il discorso alla promozione conquistata e alla nuova stagione:
Per la promozione abbiamo festeggiato ma ora è un'altra storia. Abbiamo faticato per riconquistare la categoria. Dobbiamo seguire il mister e lo staff e se faremo le cose che ci dicono ci toglieremo soddisfazioni. Dai bagaj!
Pessina, dal canto suo, ha parlato direttamente alla piazza del desiderio di vivere la Serie A con il Monza nonostante l'infortunio:
tantissima voglia di giocare in A col mio Monza, ce lo siamo meritati tutti, purtroppo c'è questo infortunio che mi terrà fuori ancora per un po'.
È uno dei nodi che accompagneranno l'inizio della stagione biancorossa: il capitano resta ai margini per l'infortunio, mentre la fascia passa temporaneamente a Birindelli.
Carboni: “Mi sento a casa”. Dany Mota: “Faccio parte della famiglia monzese”
Sul palco hanno trovato spazio anche alcuni dei giocatori che rappresentano la continuità con il passato recente del Monza.
Andrea Carboni, arrivato al quinto anno in biancorosso, ha raccontato così il suo rapporto con la città:
mi sento a casa, sono al quinto anno e sono legato a questa piazza, si sta creando un bel gruppo, è bello essere qua dopo un anno difficile.
Le sue parole hanno poi lasciato spazio al coro dei tifosi, con il giocatore che ha fatto partire “ho sempre sognato che”.
Ancora più lungo il percorso monzese di Dany Mota, che ha ricordato i sei anni trascorsi in biancorosso e le 200 presenze:
6 anni, 200 presenze? Faccio parte della famiglia monzese, voglio continuare a fare la storia col Monza. Divertiamoci, salviamoci e godiamoci questa Serie A.
Dal fronte dei nuovi arrivati, Michael Folorunsho ha invece ringraziato il pubblico per l'accoglienza:
grazie a tutti per il calore. Ho avuto impressioni positive, faremo di tutto per la salvezza. Ci vediamo allo stadio, ce la metteremo tutta!
Varela guarda già avanti: “Spero di continuare così”
Tra i giocatori che hanno attirato l'attenzione c'è anche Gustavo Varela, protagonista di un avvio particolarmente positivo.
Il bilancio delle prime partite è sintetizzato dallo stesso giocatore:
4 gol in 3 match? Ho provato grandi sentimenti. Spero di continuare così.
Una frase breve, ma che fotografa bene uno degli auspici della piazza in vista del ritorno in Serie A: avere giocatori capaci di incidere e un gruppo pronto a seguire le indicazioni del nuovo allenatore.
La serata di piazza Trento e Trieste ha così consegnato il Monza ai suoi tifosi. Non soltanto una passerella, ma il primo appuntamento pubblico di una stagione che porta con sé il ritorno nella massima serie e una nuova guida tecnica. Ora la parola passerà al campo.
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