È morto Livio Berruti, l’oro di Roma 1960 che aveva un legame speciale con Monza
È morto a 87 anni Livio Berruti, campione olimpico dei 200 metri a Roma 1960. Il suo nome è legato anche alla storia dell’atletica monzese.
È morto Livio Berruti, uno dei nomi più importanti nella storia dell’atletica italiana. Il campione olimpico dei 200 metri a Roma 1960 si è spento domenica 9 agosto 2026, all’età di 87 anni, in una clinica di Torino dopo un periodo di malattia. La notizia è stata appresa dall’Ansa da fonti vicine alla famiglia. I funerali si svolgeranno in forma privata.
Per l’Italia sportiva se ne va l’uomo che, a soli 21 anni, riuscì a interrompere la lunga supremazia dei velocisti nordamericani nei 200 metri olimpici. Ma il ricordo di Berruti passa anche dalla Brianza e, in particolare, da Monza, attraverso una storia di amicizia e atletica legata ad Armando Sardi, lo sprinter monzese scomparso nel dicembre 2023.
Un filo che porta direttamente a quella straordinaria Italia degli anni Sessanta, quando Berruti e Sardi vestirono insieme la maglia azzurra e furono protagonisti di una delle staffette più forti della velocità italiana.

Livio Berruti e Armando Sardi, il legame con Monza nato alle Olimpiadi
Il nome di Livio Berruti è legato a Monza soprattutto attraverso Armando Sardi, velocista nato in città nel 1940 e grande amico del campione olimpico. Sardi partecipò con Berruti alle Olimpiadi di Roma del 1960, correndo la finale della 4x100 insieme a Pier Giorgio Cazzola e Salvatore Giannone.
Quel quartetto azzurro chiuse al quarto posto, a un solo centesimo dal bronzo britannico. Pochi giorni prima, sulla stessa pista romana, Berruti aveva invece conquistato l’oro nei 200 metri, firmando una delle imprese più celebri dello sport italiano.
Il rapporto tra i due non rimase però confinato alla pista. Nel ricordo pubblicato alla morte di Sardi, nel dicembre 2023, l’atleta monzese veniva indicato come grande amico di Berruti. Anche la FIDAL ricordava il loro percorso comune nella staffetta olimpica di Roma e, successivamente, nella 4x100 che nel 1964 stabilì il record italiano con Berruti, Sardi, Preatoni e Ottolina.
È questo il particolare che lega oggi la scomparsa di Berruti alla storia sportiva di Monza: una delle figure simbolo dell'atletica italiana aveva condiviso una parte importante della propria carriera con uno degli sprinter che hanno contribuito a scrivere la storia della velocità brianzola.
L’oro di Roma 1960 e il record nei 200 metri
Berruti arrivò ai Giochi olimpici di Roma 1960 da giovane talento della velocità. In semifinale corse in 20"5, eguagliando il record mondiale dell'epoca. Poche ore dopo, nella finale del 3 settembre, ripeté lo stesso tempo conquistando la medaglia d'oro.
Quella vittoria lo rese il primo atleta europeo a conquistare il titolo olimpico nei 200 metri, interrompendo il dominio degli sprinter nordamericani nella specialità. La sua immagine con gli occhiali da sole durante la gara è diventata una delle fotografie simbolo dello sport italiano del Novecento.
Berruti partecipò poi ad altre due Olimpiadi, Tokyo 1964 e Città del Messico 1968. A Tokyo arrivò quinto nei 200 metri, mentre in carriera conquistò sei titoli italiani nei 100 metri e otto nei 200, oltre al titolo nella 4x100 del 1959.
Dopo l'attività agonistica lavorò nel mondo della comunicazione e, dal 1973 al 1998, alla FIAT. Nel 2006 fu inoltre tra gli otto atleti italiani scelti per portare la bandiera olimpica alla cerimonia di chiusura dei Giochi invernali di Torino. Nel 2015 il suo nome è entrato nella Walk of Fame dello sport italiano al Foro Italico.
Con la sua scomparsa, a 87 anni, l'atletica italiana perde uno dei suoi campioni più riconoscibili. E a Monza il suo nome resta legato anche a quello di Armando Sardi, l'amico e compagno di staffetta che contribuì a rendere ancora più stretto il rapporto tra il grande campione di Roma e la storia della velocità brianzola.
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