marco lamperti
Marco Lamperti

L’ex Fossati Lamperti torna al centro delle preoccupazioni a Monza. Nell’area industriale dismessa tra via Borgazzi, via Toniolo e la ferrovia vengono segnalati ingressi continui, bivacchi e accessi abusivi anche nelle ore notturne. L’assessore alla Sicurezza Ambrogio Moccia ha annunciato una ricognizione della Polizia locale e il coinvolgimento delle istituzioni prefettizie.

A sollevare il caso, secondo quanto riferito da Il Giorno, è Salvatore Russo, autista della rete locale ed esponente di Fratelli d’Italia. Russo sostiene di avere raccolto le segnalazioni degli abitanti della zona e di aver verificato personalmente la presenza di un continuo movimento intorno all’ex cotonificio.

Ex Fossati Lamperti, segnalati accessi da via Toniolo e via Fossati

Il punto più critico sarebbe rappresentato dalla facilità con cui è possibile entrare nel complesso. Secondo la ricostruzione di Russo, persone senza dimora e consumatori di sostanze accederebbero all’area soprattutto dai lati di via Toniolo e via Fossati, alimentando l’allarme tra i residenti.

«È diventato un viavai continuo, poco chiaro», ha dichiarato l’esponente di Fratelli d’Italia, chiedendo che gli ingressi vengano chiusi e messi in sicurezza.

Russo ha definito l’ex Fossati Lamperti «un albergo a zero stelle» e ha parlato di movimenti che proseguirebbero durante l’intera giornata. Si tratta, al momento, di segnalazioni e dichiarazioni che dovranno essere riscontrate attraverso i controlli annunciati dall’amministrazione comunale.

Una parte del vasto complesso viene utilizzata per altre attività: alcuni spazi risultano concessi in affitto, mentre altri locali sono occupati dalla Protezione civile. Le zone dismesse, tuttavia, continuerebbero a essere vulnerabili alle intrusioni.

Il Comune di Monza dispone una ricognizione della Polizia locale

Sulla vicenda è intervenuto l’assessore alla Sicurezza Ambrogio Moccia, annunciando i primi accertamenti.

«Coinvolgiamo da subito le istituzioni prefettizie e come Comune procediamo con una ricognizione che sarà svolta dalla Polizia locale», ha dichiarato l’assessore.

Le eventuali misure da adottare saranno decise soltanto dopo l’esito del sopralluogo. «Come si deciderà di intervenire dipenderà dal resoconto che ne verrà fuori. È sicuramente una situazione che va controllata», ha precisato Moccia.

Non sono stati indicati, per ora, la data della ricognizione, i tempi per un eventuale intervento sugli accessi o le modalità con cui sarà coinvolta la Prefettura.

Una ferita aperta a Monza dalla chiusura del 1993

La produzione nell’ex cotonificio Fossati Lamperti è cessata nel 1993. Il Comune di Monza ha acquistato il complesso nel 1994, ma i diversi progetti di recupero ipotizzati nel corso degli anni non hanno ancora portato alla riqualificazione definitiva.

L’area si estende per circa 84mila metri quadrati ed è una delle maggiori aree dismesse della città. Nei suoi capannoni si sono accumulati problemi strutturali e ambientali: muri crollati, coperture danneggiate dagli incendi, presenza di amianto e aperture rimaste vulnerabili.

Il nuovo allarme riporta così in primo piano due questioni distinte ma strettamente collegate: la sicurezza immediata del complesso e il futuro di un’area strategica rimasta sospesa per oltre trent’anni.

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