Corona contro il tribunale: Signorini trema, Falsissimo prepara lo scoop
La nuova puntata di Falsissimo viene rimossa per un'ordinanza del tribunale. Fabrizio Corona parla di censura e rilancia su un'altra piattaforma.
Nuovo capitolo nello scontro tra Fabrizio Corona e Alfonso Signorini. La puntata più recente di Falsissimo, pubblicata la sera del 2 marzo, è stata rimossa a poche ore dal caricamento dalla piattaforma che la ospitava, in seguito a un'ingiunzione del tribunale. L'ex agente fotografico parla apertamente di censura e promette battaglia.
Il format web, dedicato nell'ultima puntata al giornalista che ha annunciato di aver lasciato dopo trent'anni la direzione del settimanale Chi, ha avuto una permanenza online brevissima. Al posto del video è comparso un messaggio che ne segnala l'indisponibilità nel territorio italiano a causa di un provvedimento giudiziario.
L'ordinanza del tribunale e l'udienza fissata a marzo

Alla base della rimozione c'è un'ordinanza del 26 gennaio che vieta a Corona la pubblicazione di contenuti ritenuti lesivi della reputazione di Signorini. Una decisione che il creatore di Falsissimo ha impugnato.
La nuova udienza davanti al tribunale di Milano è prevista per il 19 marzo. In quella sede potrebbe essere confermato o modificato il provvedimento già adottato. Fino ad allora, però, gli effetti dell'ordinanza restano validi.
Il rilancio su un'altra piattaforma
La rimozione non ha fermato Corona. Poche ore dopo il blocco, l'ex agente ha deciso di ripubblicare l'intera puntata, compresi i contenuti normalmente a pagamento, su un'altra piattaforma sociale.
Nel messaggio di accompagnamento ha rivendicato la scelta come un atto di trasparenza, sostenendo che gli italiani abbiano diritto di informarsi e di conoscere i fatti. Nel suo intervento ha attaccato i legali di Signorini e ha ribadito la volontà di proseguire la battaglia giudiziaria.
Lo scontro mediatico continua
La vicenda si inserisce in una tensione già evidente tra le parti. Da un lato l'ordinanza che impone limiti alla diffusione dei contenuti, dall'altro la scelta di Corona di trasformare il caso in una questione pubblica, parlando apertamente di censura.
In attesa della decisione del 19 marzo, lo scontro resta aperto. Il nodo sarà stabilire se il blocco verrà confermato o se l'ex agente potrà tornare a pubblicare senza restrizioni il suo format.



