Regione Lombardia, 10 milioni per lo sport all’aperto: chi può ottenere i fondi
Il bando Aree Sportive Giovani finanzia nuovi spazi urbani per attività fisica, aggregazione e inclusione. Domande dall’1 al 29 ottobre.

Dieci milioni di euro per portare nuove palestre all’aperto nelle città lombarde. Regione Lombardia ha presentato il bando “Aree Sportive Giovani”, destinato alla realizzazione e al potenziamento di spazi pubblici dedicati allo sport outdoor, all’aggregazione e all’inclusione.
La misura è stata illustrata al Belvedere di Palazzo Lombardia dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi. L’obiettivo è offrire ai giovani luoghi sicuri e accessibili in cui allenarsi e incontrarsi, contribuendo nello stesso tempo alla riqualificazione dei quartieri.
Sport all’aperto in Lombardia: un piano da 10 milioni
Il bando mette a disposizione 2 milioni di euro a fondo perduto stanziati da Regione Lombardia e altri 8 milioni garantiti dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.
I Comuni beneficiari potranno inoltre richiedere, su base volontaria, un finanziamento a tasso zero per coprire la parte del progetto non sostenuta dal contributo regionale.
“Dopo il bando da 108 milioni di euro dedicato agli impianti sportivi, abbiamo voluto strutturare una nuova misura finalizzata alle attrezzature che consentono di praticare attività fisica all’aperto e di trasformare aree urbane in spazi di incontro accessibili a tutti, anche alle persone con diverse abilità”, ha spiegato Federica Picchi.
Quali interventi potranno essere finanziati
Ogni progetto dovrà prevedere obbligatoriamente almeno un castello calistenico e tre attrezzature fisse per lo sport outdoor. I Comuni potranno ampliare la dotazione inserendo ulteriori strutture.
Saranno finanziabili anche gli interventi complementari utili a migliorare la sicurezza e la fruibilità delle aree: illuminazione, sistemi di videosorveglianza, pavimentazioni adatte all’attività sportiva, arredo urbano e piccoli playground.
Tra le discipline contemplate rientrano anche basket, minibasket e tennistavolo. L’intento è creare vere palestre diffuse nelle piazze e nei quartieri, utilizzabili gratuitamente dai cittadini e accessibili anche alle persone con disabilità.
Quanti progetti potranno presentare i Comuni
Ogni Comune lombardo potrà presentare una domanda di finanziamento. Le amministrazioni con una popolazione superiore a 15 mila abitanti potranno invece candidare fino a tre progetti distinti.
Secondo i dati citati durante la presentazione, in Lombardia sono censiti oltre 13 mila impianti sportivi e più di 41 mila spazi dedicati all’attività fisica all’aperto.
“Lo sport diventa uno strumento di socialità, prevenzione del degrado e valorizzazione dei quartieri, anche permettendo investimenti accessori in illuminazione e videosorveglianza”, ha aggiunto il sottosegretario.
Bando Aree Sportive Giovani: le scadenze
Le domande dovranno essere presentate attraverso la piattaforma regionale “Bandi e Servizi” dall’1 al 29 ottobre 2026.
Alla presentazione sono intervenuti anche Andrea Benassi dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, il presidente del Coni Lombardia Marco Riva, Linda Casalini del Comitato Paralimpico Italiano e Francesco Toscano di Sport e Salute Lombardia.
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