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Il parto cesareo all’Ospedale Pio XI di Desio diventa un'esperienza condivisa anche dal papà. ASST Brianza ha introdotto il “Taglio cesareo dolce”, una modalità assistenziale che, quando le condizioni cliniche lo consentono, permette al partner di stare accanto alla madre durante la nascita e di partecipare fin dal primo momento all'esperienza della genitorialità.

La novità è già diventata realtà. Il 31 agosto 2026 è nato Nico, 2.840 grammi, accolto da mamma Simona A. e papà Simone S.. Per i genitori, il cesareo non è stato quindi soltanto un intervento chirurgico, ma un momento vissuto insieme, con la possibilità di vedere il bambino venire al mondo e di stabilire immediatamente il contatto con lui.

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Ospedale di Desio, come funziona il “Taglio cesareo dolce”

La differenza rispetto al cesareo tradizionale riguarda soprattutto il modo in cui viene vissuto il momento della nascita. Quando le condizioni cliniche lo permettono, il telo chirurgico viene abbassato al momento dell'uscita del neonato, consentendo ai genitori di assistere alla nascita.

Il modello prevede inoltre un'estrazione lenta del neonato e favorisce il contatto pelle a pelle immediato e continuativo già all'interno della sala operatoria. Se la mamma non può temporaneamente praticarlo, può essere il padre a tenere il neonato a contatto con la propria pelle.

Il partner, dunque, non rimane soltanto un osservatore. Nel percorso introdotto a Desio assume un ruolo attivo accanto alla madre e al bambino.

Per Simona, mamma del primo neonato nato con questa modalità, l'esperienza è stata diversa da quella immaginata: «Mi ha permesso di vivere il cesareo in modo più intimo e familiare: il papà mi è stato accanto e ha condiviso con me ogni istante». La donna ha inoltre sottolineato il ruolo delle ostetriche, che l'hanno accompagnata durante tutte le fasi facendola sentire «accolta e al sicuro».

Il ruolo di ostetricia, neonatologia e anestesia

L'introduzione del cesareo dolce a Desio nasce dalla collaborazione tra le strutture di Ostetricia e Ginecologia, Neonatologia e Anestesia e Rianimazione di ASST Brianza.

L'obiettivo indicato dall'azienda sanitaria è mettere insieme sicurezza clinica, bisogni della donna e del bambino e centralità della famiglia, riducendo le barriere fisiche ed emotive che possono caratterizzare una nascita in sala operatoria.

Il direttore sanitario di ASST Brianza, Michele Sofia, definisce l'introduzione della nuova modalità un passo verso un'assistenza «sempre più attenta alla persona, ai suoi bisogni e alla dimensione relazionale della nascita». Per Sofia, la qualità dell'assistenza passa anche dall'accoglienza e dal rispetto della dimensione emotiva e familiare.

Armando Pintucci, direttore della SC Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale di Desio, parla invece di una «fondamentale evoluzione clinica e umanizzata della chirurgia ostetrica», spiegando che il modello parte dal presidio di Desio con l'obiettivo di estendersi a tutta ASST Brianza.

Sul fronte neonatologico, Laura Ilardi, responsabile SSD Neonatologia di ASST Brianza, evidenzia i benefici attribuiti al contatto precoce tra madre e neonato, tra cui la stabilizzazione di frequenza cardiaca, respirazione, temperatura corporea e glicemia del bambino. Per la madre, secondo la responsabile, la vicinanza immediata può favorire l'avvio precoce dell'allattamento e il bonding.

Anche il ruolo del padre viene sottolineato da Simonetta Motta, coordinatrice della Sala Parto di Desio: la sua presenza, secondo l'ostetrica, rappresenta un importante supporto emotivo e fisico per la madre durante l'intervento.

Il 12 settembre l'Open Day a Villa Tittoni

La nuova procedura sarà inoltre al centro dell'Open Day dell'Ospedale di Desio e dei Consultori di ASST Brianza, in programma sabato 12 settembre 2026 a Villa Tittoni di Desio.

La giornata sarà dedicata al benessere femminile, alla maternità e alla salute e proporrà diverse attività gratuite per donne e bambini. All'interno del programma è previsto anche uno spazio specificamente dedicato al Taglio cesareo dolce, durante il quale genitori e futuri genitori potranno ricevere informazioni direttamente dal team ostetrico della Sala Parto.

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