Nei nidi di Monza cambia qualcosa dopo l'estate più calda: cosa ha deciso il Comune
Monza acquista 20 condizionatori mobili per le strutture educative dopo le ondate di caldo estive.
Il caldo non guarda il calendario scolastico. E quando le temperature diventano difficili da sopportare per un adulto, lo diventano ancora di più per i bambini più piccoli.
Dopo le eccezionali condizioni climatiche e le persistenti ondate di calore registrate durante l'estate, il Comune di Monza ha deciso di potenziare le dotazioni delle proprie strutture educative per l'infanzia con 20 nuovi condizionatori mobili. L'obiettivo indicato negli atti è garantire condizioni ambientali più adeguate sia ai bambini sia al personale educativo.
Per l'operazione è stata impegnata una spesa complessiva di 8.328,45 euro, IVA compresa.
Venti condizionatori in aggiunta a quelli già presenti
Prima di procedere all'acquisto, gli uffici comunali hanno effettuato una ricognizione delle apparecchiature già disponibili nei nidi e nella scuola dell'infanzia: condizionatori mobili, pale e ventilatori.
Da questa verifica è nato il piano per acquistare altri 20 apparecchi, con l'obiettivo di arrivare a un condizionatore per ogni sezione e migliorare così le condizioni durante i periodi caratterizzati dalle temperature più elevate.
Il provvedimento richiama in particolare la maggiore sensibilità dei bambini che frequentano i servizi educativi agli effetti del caldo e la necessità di tutelare anche il personale che lavora quotidianamente nelle strutture.
Quanto costeranno i nuovi condizionatori
Il preventivo presentato al Comune prevede un costo di 328,33 euro, IVA esclusa, per ciascun apparecchio.
Per i venti condizionatori la cifra arriva così a 6.566,60 euro, ai quali si aggiungono 260 euro per il trasporto, sempre IVA esclusa. L'imponibile complessivo è dunque di 6.826,60 euro.
Con l'IVA al 22%, l'impegno assunto dal Comune raggiunge 8.328,45 euro. La copertura finanziaria è stata attestata il 21 agosto e la somma viene imputata al capitolo di bilancio denominato “Acquisto Arredi”.
Perché il Comune ha scelto questa strada

La fornitura rientra nel contratto già affidato alla Marta Società Cooperativa Sociale per i servizi ausiliari e di assistenza nelle strutture educative comunali per gli anni scolastici 2025/2026 e 2026/2027, con eventuale rinnovo per il 2027/2028.
Negli atti il Comune spiega che, vista l'urgenza, non era possibile ricorrere ad altri strumenti contrattuali. È stata quindi utilizzata la possibilità del cosiddetto “quinto d'obbligo”, prevista dal contratto e dalla normativa sugli appalti, aumentando le prestazioni richieste all'impresa aggiudicataria.
Dietro la formula amministrativa c'è però una questione molto semplice: rendere più sopportabili le giornate di caldo nelle strutture frequentate dai bambini.
La determina sottolinea infatti che l'intervento serve a tutelare salute e benessere dei minori e degli operatori, prevenire gli effetti delle ondate di calore e garantire la continuità delle attività educative.
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