Cragno, si riprende la scena e fa un "regalo" al Monza
Cragno insuperabile e Molina assist-man fermano il Venezia, il Monza ringrazia

Nonostante l'assenza prolungata dai campi (l'ultima apparizione risaliva a giugno 2025), Cragno ha dimostrato perché è considerato uno dei profili più esperti, navigati e completi del panorama nazionale. La sua prestazione non ha tradito le attese: reattività tra i pali, senso della posizione e quegli interventi prodigiosi che hanno spesso strozzato in gola l'urlo del gol ai lagunari.
Nulla ha potuto sul pareggio di Hainaut, ma la sua sicurezza ha trasmesso tranquillità a tutto il reparto arretrato. Con 170 presenze in Serie A e un curriculum che parla di rigori parati a giganti come Ibrahimovic e Lautaro Martinez, Cragno ha confermato di aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori.
Molina inesauribile: cuore e assist
A completare il quadro di una giornata "tinta di biancorosso" è stata la prova di un altro ex Monza: Salvatore Molina. Il centrocampista è stato una spina nel fianco costante sulla fascia, martellando la difesa del Venezia con cross continui.
La sua generosità è stata premiata con la ciliegina sulla torta: un assist perfetto per il gol di Merkaj. Molina ha corso fino al triplice fischio, uscendo dal campo stremato ma consapevole di aver disputato una partita di altissimo livello agonistico.
Un favore al passato: Monza in vetta
Il pareggio imposto dal Südtirol alla capolista Venezia ha avuto un effetto collaterale graditissimo in Brianza. Grazie alla saracinesca alzata da Cragno e alle folate di Molina, il Monza ha potuto approfittare del passo falso dei lagunari, agganciandoli ufficialmente in vetta alla classifica. Un "regalo" firmato da due vecchie conoscenze che non hanno dimenticato il loro legame con i colori biancorossi.
Un portiere in lotta contro il destino
La storia calcistica di Alessio Cragno inizia a Fiesole, dove muove i primi passi nelle società locali prima di compiere il grande salto verso il calcio che conta. È il Brescia a intuirne il potenziale, portandolo nel proprio settore giovanile a soli 16 anni e lanciandolo tra i professionisti in Serie B nella stagione 2012-2013. Da quel momento, la crescita del giovane portiere toscano è inarrestabile.
Il passaggio cruciale avviene nell’estate del 2014, quando il Cagliari decide di scommettere su di lui per la Serie A. In Sardegna, Cragno vive una vera e propria consacrazione: tra il 2017 e il 2022 diventa un punto di riferimento assoluto, guadagnandosi il soprannome di "Uomo Diagonale" per i suoi riflessi felini. Durante questo quinquennio si afferma come uno dei portieri più affidabili d'Italia, attirando l'attenzione del CT Roberto Mancini, che lo fa esordire in Nazionale nel 2020.
Non mancano le esperienze formative in prestito, come quella con il Benevento, dove è tra i protagonisti della storica promozione in massima serie nel 2017. Successivamente, la sua carriera tocca piazze importanti come Monza e Sassuolo, consolidando un bagaglio di oltre 170 presenze in Serie A. Tra i suoi "marchi di fabbrica" c'è l'abilità sui tiri dal dischetto: è un vero specialista dei rigori, capace di ipnotizzare campioni del calibro di Ibrahimovic e Lautaro Martinez.
Tuttavia, il percorso di Cragno ha conosciuto anche momenti bui. Nel maggio 2025, durante i play-out con la maglia della Sampdoria, subisce il grave infortunio della rottura del tendine d’Achille. Un colpo durissimo che lo tiene lontano dal campo per otto mesi. Ma il carattere di Alessio emerge proprio nel momento del bisogno: dopo un lungo recupero, a febbraio 2026 torna finalmente protagonista con la maglia del Südtirol, dimostrando a tutti che il talento e la sicurezza tra i pali sono rimasti intatti, pronti per scrivere un nuovo capitolo della sua carriera.



