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La meccatronica, ovvero l'integrazione tra meccanica, elettronica e informatica, è il cuore pulsante dell'economia brianzola. Con 39mila addetti, 3 mila unità locali e 5 miliardi di euro di esportazioni nei primi nove mesi del 2023, il settore rappresenta l'8,8% e l'8,7% del peso lombardo rispettivamente per occupazione e fatturato. Un macrosettore che non conosce crisi, anzi, che si rinnova costantemente grazie all'innovazione e all'efficienza.

Questo è il quadro che emerge dal primo Osservatorio paritetico delle imprese meccatroniche di Monza e Brianza, promosso da Assolombarda e dalle organizzazioni sindacali del territorio. Uno strumento di analisi e confronto che ha esaminato, dal 2018 al 2023, la qualità della contrattazione integrativa nelle aziende metalmeccaniche (ora meccatroniche) che operano nella provincia.

Innovazione ed efficienza, le parole chiave delle imprese meccatroniche

L'Osservatorio ha evidenziato come la maggior parte delle imprese meccatroniche brianzole punti sull'innovazione e sull'efficienza come principali obiettivi per migliorare la performance economica e la contrattazione aziendale. Infatti, gli accordi stipulati tra le parti sociali prevedono spesso premi di risultato legati agli incrementi di produttività e redditività, ma anche incentivi alla formazione, alla flessibilità e al welfare.

"Il lavoro congiunto con le organizzazioni sindacali conferma le relazioni positive e costruttive, nel solco della tradizione del territorio - ha dichiarato Aldo Messedaglia, Direttore Area Sindacale Assolombarda -. I dati raccolti evidenziano la sostanziale tenuta del settore pur nella oggettiva difficoltà degli scenari di riferimento. L'analisi dimostra che le pratiche di negoziazione incidono in modo significativo sul settore, generando una sintesi equilibrata tra le esigenze di produttività e di efficienza delle imprese e dei bisogni dei lavoratori. In tal senso, il modello di relazioni industriali improntato sul dialogo continua a essere vincente: consente, infatti, di individuare per tempo le occasioni di sviluppo e di realizzare le condizioni per favorirlo nonché di individuare i punti di debolezza, per verificarne le possibilità di superamento".

Un settore dinamico e competitivo sui mercati internazionali

La meccatronica brianzola non solo tiene, ma cresce, soprattutto sui mercati esteri. Secondo l'analisi del Centro Studi di Assolombarda, le vendite all'estero hanno registrato consistenti aumenti sia nel primo (+20,0% rispetto allo stesso periodo 2022) che nel secondo trimestre (+13,1%) del 2023, per poi rallentare al +1,8% tra luglio e settembre, a causa di una decelerazione del quadro economico provinciale che arriva ben dopo quella lombarda, in flessione già nella scorsa primavera.

Nel complesso dei primi nove mesi del 2023, le esportazioni delle imprese meccatroniche sono cresciute del +11,5% rispetto allo stesso periodo del 2022, raggiungendo un valore di 5 miliardi di euro. I principali mercati di destinazione sono stati la Germania, la Francia, gli Stati Uniti, la Cina e il Regno Unito.

Le sfide future: politiche industriali e formazione

Meccatronica

L'Osservatorio ha anche messo in luce alcune criticità e sfide che il settore meccatronico dovrà affrontare in futuro, come la carenza di personale qualificato, la digitalizzazione dei processi produttivi, la sostenibilità ambientale e sociale, la concorrenza globale e la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

"Quello dell'Osservatorio Metalmeccanico è uno strumento importante che restituisce un quadro interessante dell'andamento del settore nella Provincia di Monza e Brianza - hanno commentato Eliana Dell'Acqua, segretaria FIM CISL Monza Brianza e Lecco, Pietro Occhiuto, segretario FIOM CGIL Monza Brianza e Francesco Caruso, segretario UILM Milano e Monza Brianza - la visione complessiva racconta di un territorio che nonostante alcune criticità presenta ampie prospettive e gli strumenti della contrattazione e formazione, che vanno necessariamente implementati, si rivelano in tal senso strategici. Ma la sola contrattazione non può sopperire alle mancanze di politiche industriali a sostegno del comparto con apertura di tavoli di confronto come FIM, FIOM e UILM chiedono da tempo al governo".

Per questo, le parti sociali hanno espresso la volontà di continuare il percorso di dialogo e collaborazione, sia a livello territoriale che nazionale, per sostenere lo sviluppo e la competitività del settore meccatronico, che rappresenta una risorsa fondamentale per la Brianza e per il Paese.

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