Il mito delle corse torna agli anni ’60 e ’70: a Biassono arriva “Monza POP”
A Biassono arriva “Monza POP”, mostra su automobiline, fumetti e cultura motoristica degli anni ’60 e ’70.
A Biassono rivive l’automobilismo pop degli anni ’60 e ’70: arriva “Monza POP”
Automobiline, piste elettriche, fumetti, libri, riviste e cartoline. Prima che l’automobilismo diventasse anche videogiochi, simulatori e contenuti digitali, il mondo delle corse entrava nelle case soprattutto così.
A raccontare quell’immaginario sarà “Monza POP – L’automobilismo sportivo della cultura popolare degli anni ’60 e ’70”, la nuova mostra del Museo Civico Carlo Verri di Biassono, che verrà presentata in anteprima sabato 29 agosto 2026 alle 17.30.
L’esposizione potrà essere visitata anche domenica 30 agosto, dalle 15.30 alle 19, durante un’apertura straordinaria alla presenza del curatore Stefano Sangalli.
Quando le corse entravano nelle case degli italiani
La mostra parte da un legame profondissimo: quello tra automobilismo e Brianza.

Ma invece di raccontarlo soltanto attraverso circuiti, piloti e vetture, “Monza POP” prova a osservare cosa accadeva lontano dalla pista, quando il fascino delle corse si trasformava in un fenomeno di cultura popolare.
Negli anni del boom economico italiano l’automobilismo cominciò infatti a comparire anche in luoghi apparentemente lontani dal paddock: fumetti, film, libri, riviste e cartoline contribuirono alla costruzione di un immaginario condiviso intorno alla velocità e alle competizioni.
Automobiline e piste che hanno segnato un’epoca
Uno dei capitoli più riconoscibili riguarda il modellismo.
Tra gli anni Sessanta e Settanta le riproduzioni delle auto da corsa entrarono nella quotidianità di tantissime famiglie. C’erano le classiche automobiline da collezione, ma anche piste elettriche e circuiti a caduta sui quali intere generazioni hanno giocato.
La mostra ricostruisce proprio quella diffusione popolare dell’automobilismo, soffermandosi anche sulla nascita di un’industria dedicata alle riproduzioni motoristiche, con una particolare presenza della produzione inglese.
L’auto da corsa, insomma, non era più soltanto qualcosa da vedere sfrecciare: poteva diventare un giocattolo, un’immagine stampata o il soggetto di una storia a fumetti.
Anteprima il 29 agosto, poi i lavori al museo
Quello di sabato 29 agosto sarà però soltanto un primo assaggio.
Nel mese di settembre il Museo Civico Carlo Verri sarà interessato da lavori di manutenzione. Per questo motivo l’inaugurazione vera e propria della mostra verrà rinviata al termine degli interventi.
Prima della pausa sarà comunque possibile scoprire l’esposizione durante le due giornate speciali: sabato 29 agosto dalle 17.30 e domenica 30 agosto dalle 15.30 alle 19.
Il museo si trova in via San Martino 11 a Biassono.
Per qualche ora, tra modellini, immagini e fumetti, si tornerà così a un’epoca nella quale il rombo dei motori non restava confinato alla pista: finiva nelle camerette, nelle edicole e nell’immaginario di una generazione intera.
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