Bondo, la stagione a Cremona è un flop: quale futuro per l'ex Monza?
L'ex biancorosso Bondo affonda con la Cremonese: numeri deludenti e un domani lontano dal Milan

Il verdetto più amaro è arrivato: la Cremonese retrocede ufficialmente in Serie B. Una caduta inaspettata e dolorosa, consumatasi a meno di un anno dalla notte magica della finale playoff di La Spezia. Per i grigiorossi l’amarezza è doppia perché a dicembre la salvezza sembrava un traguardo blindato grazie a un ottimo girone d'andata, ma un girone di ritorno incredibilmente negativo ha condannato la formazione lombarda all'immediata discesa in cadetteria. A nulla sono serviti gli sforzi societari, i colpi di mercato estivi e invernali, da Vardy a Baschirotto fino a Luperto, e nemmeno la rivoluzione in panchina con l'esonero di Davide Nicola e l'arrivo di Marco Giampaolo. Il tecnico non è riuscito a invertire la rotta di una squadra in crisi profonda, replicando lo spettro della retrocessione già vissuto nel campionato 2022/23.
La stagione deludente dell'ex Monza Warren Bondo
In questo scenario di totale ridimensionamento spicca la parabola discendente di Warren Bondo. Arrivato a Cremona dopo l'esperienza al Monza con grandi aspettative, il giovane centrocampista francese ha vissuto un'annata decisamente opaca, specchio del crollo verticale della squadra. Se la prima parte della stagione era stata positiva, la seconda metà ha visto il giocatore perdersi nei meandri della crisi grigiorossa. I numeri della sua annata certificano le difficoltà incontrate sul campo. Bondo ha collezionato 27 presenze totali, partendo 22 volte da titolare e registrando una media di 66 minuti a partita. Il dato più penalizzante riguarda l'apporto in fase offensiva e di manovra, chiuso con zero gol e zero assist, fattori che hanno contribuito a una media voto insufficiente pari a 5.85.
Il ritorno a Milano e un futuro tutto da decifrare
Con la fine del campionato per Bondo è tempo di fare le valigie e tornare temporaneamente al Milan, club proprietario del suo cartellino. A confermarlo è stato lo stesso procuratore Fabrizio Ferrari durante il Palermo Football Meeting, spiegando che a fine anno il giocatore rientrerà alla base per valutare il da farsi. Tuttavia, il percorso del centrocampista a Milano sembra già segnato. Con queste premesse e una stagione così deludente alle spalle, appare difficilmente ipotizzabile una sua permanenza nella rosa rossonera per il prossimo campionato.
Le opzioni sul tavolo per il club rossonero
Il Milan si trova ora di fronte a valutazioni complesse che dipenderanno dalle strategie di mercato e dalla visione tecnica dello staff. La soluzione più realistica porta a un nuovo prestito, magari in Serie A, per permettergli di acquisire ulteriore esperienza e ritrovare continuità in un contesto differente. Resta aperta anche la pista della cessione a titolo definitivo, qualora la dirigenza decidesse di non puntare più su di lui per il futuro immediato e si presentasse un'offerta economicamente vantaggiosa. Diventa invece molto remota l'ipotesi di una sua integrazione nella prima squadra rossonera, poiché il rendimento offerto a Cremona non garantisce lo standard necessario per competere ai massimi livelli calcistici.



