Non bastavano i lavori per preparare la nuova stagione. Alla Concorezzese è arrivato anche un conto imprevisto e pesante: per la seconda volta nel giro di un mese sono stati rubati i cavi di rame dell’impianto di illuminazione del centro sportivo di via San Pio X.

Il nuovo episodio è avvenuto durante la notte e ha colpito ancora una volta il sistema che alimenta i fari del campo. Secondo quanto riferito dalla società, il danno complessivo provocato dai due furti ammonta ormai a diverse decine di migliaia di euro.

Per evitare che l’attività sportiva venga compromessa in vista dell’inizio dei campionati, il club ha già fatto partire un intervento d’emergenza.

Servono circa 20mila euro per riaccendere il campo

Il presidente della Concorezzese Massimo Meoni parla apertamente di una spesa inattesa.

Per ripristinare provvisoriamente l’illuminazione del terreno di gioco serviranno infatti circa 20mila euro.

Una soluzione temporanea, perché nel mese di ottobre sono già programmati i lavori per installare nuovi fari a LED.

Il problema, però, era intervenire subito. Senza l’illuminazione, l’avvicinarsi della nuova stagione avrebbe rischiato di complicare allenamenti e attività della società.

Dopo il secondo furto arriva anche un custode notturno

Il club ha deciso inoltre di rafforzare la sorveglianza dell’impianto.

Dopo il secondo episodio, nelle ore notturne sarà presente un custode incaricato di vigilare sull’area del campo, nel tentativo di evitare nuovi raid.

Una misura che arriva dopo settimane particolarmente amare per la società, costretta a intervenire due volte sullo stesso problema nel giro di pochissimo tempo.

Gli spogliatoi erano appena stati rinnovati

Il paradosso è che il doppio furto arriva proprio mentre il centro sportivo sta cambiando volto.

Durante l’estate sono stati conclusi lavori di muratura e impiantistica negli spogliatoi, destinati sia alle squadre della Concorezzese sia agli ospiti.

Gli interventi rientrano nel percorso di ammodernamento avviato lo scorso anno nell’ambito della concessione sottoscritta dalla nuova proprietà della società con l’Amministrazione comunale.

Il progetto è portato avanti dal presidente Meoni e dal direttore generale Stefano Testa, con l’obiettivo di far crescere insieme squadra e impianto.

“La prima volta avevamo preferito non parlarne”

Dopo il primo furto, la società aveva scelto di non rendere pubblica la vicenda.

Meoni ha spiegato che l’intenzione era evitare di trasmettere alla città un messaggio negativo e destabilizzante. Il secondo episodio, però, ha cambiato tutto.

Questa volta il club ha deciso di rendere nota la situazione, esprimendo rabbia e rammarico per quanto accaduto.

Il danno economico pesa, ma la Concorezzese non vuole rallentare il progetto iniziato negli ultimi mesi.

L’appello a tifosi e famiglie

Da qui anche l’appello rivolto alla comunità.

Presidente e direttore generale hanno invitato tifosi, famiglie e cittadini a seguire la squadra e sostenere il lavoro della società nella nuova stagione.

“Abbiamo bisogno del vostro calore e della vostra vicinanza”, è il messaggio lanciato dal club.

Sul campo gli allenamenti sono già ripartiti. Fuori, invece, la Concorezzese si trova davanti a un’altra partita: riparare ancora una volta i danni, proteggere il centro sportivo e non permettere che due furti fermino il percorso di crescita appena iniziato.

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