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La situazione attuale

La Brianza si trova di fronte a una potenziale crisi occupazionale. La Flowserve Valbart, colosso americano nel settore OIL&GAS, ha annunciato l'intenzione di licenziare 61 dipendenti dal proprio stabilimento di Mezzago. Questa notizia, comunicata il 5 aprile, ha scatenato la pronta reazione dei sindacati, determinati a lottare per la salvaguardia dei posti di lavoro minacciati.

La risposta dei sindacati

Flowserve Valbart

I sindacati, sorpresi da una mossa così inaspettata e drastica, hanno espresso la loro ferma opposizione. "All'inizio dell'anno, eravamo consapevoli delle difficoltà economiche dell'azienda, ma non ci aspettavamo un taglio così severo", hanno dichiarato Fiom Cgil Brianza e Fim Cislm Monza Brianza Lecco. Hanno inoltre sottolineato l'importanza di utilizzare gli ammortizzatori sociali e la cassa integrazione come strumenti per gestire la crisi e rilanciare le attività che restano a Mezzago.

Il futuro dei lavoratori

Le organizzazioni sindacali hanno ricostruito gli eventi, evidenziando che il 10 aprile si è tenuto un incontro con l'Associazione Industriali, durante il quale l'azienda ha confermato la sua decisione di procedere con i licenziamenti. “Non possiamo accettare che una multinazionale decida di ridurre la forza lavoro nel nostro territorio e di delocalizzare, lasciando le famiglie senza sostegno”, hanno affermato i sindacati.

La mobilitazione

In risposta a questa situazione, i sindacati hanno organizzato per il 15 aprile delle assemblee con i lavoratori per discutere le possibili azioni. Inoltre, è stato indetto uno sciopero degli straordinari e una giornata di mobilitazione prevista per il 24 aprile, con un presidio alle portinerie dello stabilimento di Mezzago, per protestare contro i licenziamenti e per la difesa dei posti di lavoro.

In questo momento di incertezza, la comunità di Mezzago e i sindacati si stanno unendo per affrontare la crisi e cercare soluzioni che possano garantire un futuro ai lavoratori e alle loro famiglie.

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