Torregrossa
Torregrossa

Un colpo da novanta a bocce ferme che accende l'entusiasmo della piazza e ridisegna le ambizioni offensive del Lumezzane. A mercato concluso, la società valgobbina ha piazzato la stoccata a sorpresa ingaggiando Ernesto Torregrossa. Il centravanti classe '92, rimasto svincolato dopo l'ultima parentesi con la Carrarese in B (4 reti in 32 apparizioni), ha sottoscritto un accordo biennale con scadena 30 giugno 2028.

L'ingaggio della punta, che nei giorni scorsi si era tenuta in ritmo allenandosi con la Pro Palazzolo, raccoglie l'eredità lasciata libera pochi mesi fa da Alfredo Donnarumma. Si tratta di una coincidenza suggestiva: a distanza di tempo, la storica coppia d'attacco che nel 2018-2019 trascinò il Brescia in Serie A si ritrova — seppur in momenti differenti — a condividere lo stesso spogliatoio.

Dalla Brianza al professionismo: il trampolino Monza

Nel ricco bagaglio di Torregrossa — fatto di oltre 250 presenze nei cadetti, 41 gettoni in A e quasi cento apparizioni in C con 95 reti complessive — c'è una tappa all'iinizio della sua carriera che ha fatto da vero e proprio spartiacque: quella con la maglia del Monza.

Era la stagione 2011-2012 e l'attaccante, allora di proprietà dell'Udinese, vestiva il biancorosso in Prima Divisione di Lega Pro. Con il Monza collezionò 25 presenze mettendo a segno i suoi primi 4 gol tra i professionisti. Una parentesi in Brianza che si rivelò fondamentale per temprare il carattere di un giovane talento e fornirgli le basi per la successiva escalation ad alti livelli.

Un ritorno alle origini

Per Torregrossa si tratta di un vero e proprio cerchio che si chiude. Fu proprio il Lumezzane a dargli la consacrazione nel calcio di alto livello tra il 2013 e il 2014, quando mise a referto 16 centri in 39 gare.

«Ritrovare questi colori dopo tredici anni mi riempie di gioia, credo fosse scritto nel mio destino», ha commentato il nuovo numero nove rossoblù. «Il progetto mi stimola molto. Lavorerò fianco a fianco con gli altri senatori per aiutare i ragazzi più giovani a crescere. Ci attende un torneo complicato, ma siamo pronti a dare tutto».

I dettagli dell'operazione lampo sono stati svelati dal direttore sportivo Pesce:

«Parliamo di un giocatore le cui doti tecniche non si scoprono oggi. Fino a poche settimane fa era una pista inavvicinabile, ma quando si è aperto uno spiraglio siamo stati rapidi ad approfittarne. Devo ringraziare il presidente Caracciolo e la proprietà per aver garantito la copertura finanziaria per questo colpo».

Il ritorno dove tutto ebbe inizio

Per l'attaccante si tratta di un dolce e romantico ritorno. Fu proprio il Lumezzane a lanciarlo definitivamente tra il 2013 e il 2014, quando realizzò 16 gol in 39 gare giocate allo stadio Saleri. Un'esperienza che permise al giocatore di mettersi in mostra prima del salto in Serie B.

Il nuovo acquisto ha manifestato subito grande entusiasmo per l'inizio di questa seconda tappa in rossoblù, spiegando come il ritorno sia sembrato un vero e proprio appuntamento con il destino dopo tredici anni. Torregrossa ha sottolineato l'intenzione di affiancare gli altri veterani per favorire la maturazione dei tanti giovani in rosa, garantendo massimo impegno per onorare la maglia e raggiungere gli obiettivi in un torneo che si preannuncia combattuto.

La soddisfazione per la buona riuscita dell'operazione è stata rimarcata anche dalla dirigenza. Il direttore sportivo Simone Pesce ha evidenziato come l'ingaggio del giocatore fosse un'ipotesi quasi impensabile fino a poche settimane prima, trasformata poi in realtà grazie alla prontezza nel cogliere l'occasione e allo sforzo economico profuso dal presidente Caracciolo e dalla proprietà.

Dalla maturità di Brescia alle ultime tappe tra i cadetti

La crescita del centravanti si è consolidata negli anni attraverso piazze importanti. Dopo i passaggi a Crotone e Trapani, la fase più prolifica della sua carriera si è sviluppata con la maglia del Brescia: 128 presenze totali e 41 reti tra tutte le competizioni, impreziosite dai 12 gol nell'anno della promozione in A e dalle 7 marcature nel massimo campionato.

Il percorso è poi proseguito a Pisa a partire dal gennaio 2022, dove in due anni e mezzo ha messo a referto 16 reti in 64 presenze contribuendo a portare i nerazzurri fino alle fasi finali dei playoff per la promozione. Successivamente è arrivato il trasferimento alla Salernitana per un semestre, prima dell'ultima esperienza vissuta con la Carrarese.

La nuova dimensione tattica per la squadra di Sammarco

L'inserimento di Torregrossa completa l'attacco a disposizione del tecnico Paolo Sammarco, aggiungendo peso e fisicità a un reparto che affianca la struttura di Monachello e la freschezza dei giovani Ebone e Anatriello. La prima convocazione potrebbe concretizzarsi già in occasione della sfida contro le Dolomiti Bellunesi.

L'apporto dell'ex Monza garantisce opzioni tattiche di rilievo. La stazza atletica gli consente di dominare i duelli aerei e difendere il pallone spalle alla porta, mentre le doti tecniche gli permettono di abbassarsi sulla trequarti per dialogare con il centrocampo e aprire varchi per le sovrapposizioni degli esterni. In una categoria dove le partite si decidono spesso sugli equilibri fisici, la sua presenza offre una risorsa determinante per la gestione dei momenti chiave della gara.