Tentato femminicidio a Muggiò: la difesa del compagno e le condizioni della donna
Stabile in terapia intensiva la 31enne. Il legale di Sergio Laganà: 'È sotto shock, risponderà al giudice'
Quando una vicenda di cronaca nera evolve, ogni nuovo dettaglio contribuisce a chiarire un quadro già segnato da estrema gravità. Le ore successive a un’aggressione domestica sono spesso decisive, sia sul piano investigativo sia su quello clinico.
Da un lato ci sono le condizioni della vittima, monitorate costantemente dai sanitari; dall’altro il lavoro della magistratura, chiamata a valutare responsabilità, dinamiche e contesto familiare. In mezzo, una comunità che attende risposte e una famiglia travolta da un dramma improvviso.
Con il passare delle ore emergono nuovi elementi, tra referti medici, atti giudiziari e dichiarazioni ufficiali. È in questo contesto che si inseriscono gli ultimi aggiornamenti sull’uomo arrestato e sulle condizioni della donna.
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Donna accoltellata a Muggiò, condizioni stabili dopo le trasfusioni
Restano gravi ma stabili le condizioni della donna accoltellata in casa a Muggiò. La 31enne, ricoverata all’Irccs San Gerardo di Monza, ha dovuto ricevere trasfusioni urgenti di sangue a causa delle ferite riportate durante l’aggressione.
La donna si trova nel reparto di terapia intensiva, è apparsa sveglia e collaborante, ma la prognosi resta riservata. Operata per lesioni interne, la più grave a un polmone, è costantemente monitorata dall’équipe medica. Le coltellate, infatti, hanno interessato organi vitali rendendo necessario un intervento immediato.
Tentato femminicidio a Muggiò, parla la legale dell’uomo arrestato
Per l’aggressione è stato arrestato Sergio Laganà, 43 anni, accusato di tentato femminicidio. L’uomo, come già emerso, si è presentato spontaneamente dai Carabinieri di Monza con i vestiti ancora sporchi di sangue, ammettendo di aver accoltellato la compagna al termine di una lite.
In vista dell’interrogatorio di convalida del fermo, previsto davanti alla gip Angela Colella del Tribunale di Monza, è intervenuta - dalle colonne de Il Giorno - la legale nominata d’ufficio, l’avvocata Chiara Felice. “È sotto shock, così come i suoi familiari”, ha dichiarato dopo aver incontrato il suo assistito nel carcere di Monza. La difensora ha aggiunto che Laganà “risponderà, rimanendo coerente con quanto fatto finora”.
Indagini in corso e il contesto familiare della coppia
La coppia era in via di separazione e ha un figlio di due anni, presente in casa al momento dell’aggressione. La donna, secondo quanto ricostruito, sarebbe riuscita a chiedere aiuto, consentendo l’intervento di familiari e conoscenti, che hanno poi allertato il 112.
I Carabinieri, coordinati dalla Procura di Monza, stanno ricostruendo le fasi della lite e ascoltando in queste ore i familiari e gli amici della coppia. Quando le condizioni della 31enne lo permetteranno, sarà raccolta anche la sua versione dei fatti, ritenuta centrale per chiarire definitivamente la dinamica dell’accaduto.



