Affitti che arrivano a pesare mediamente per il 38% sul reddito e una richiesta precisa ai Comuni della Brianza: portare la soglia di esenzione Irpef a 18mila euro. È il cuore della Piattaforma di contrattazione sociale 2026-2028 presentata da Cgil, Cisl e Uil, che sarà sottoposta alle amministrazioni della provincia di Monza e Brianza.

Soldi

Il documento punta su tre direttrici: tasse locali più eque e proporzionali, case accessibili e servizi più vicini ai cittadini. “La piattaforma si propone di migliorare la qualità della vita dei cittadini residenti nei Comuni”, ha spiegato Annalisa Caron, neo segretaria generale della Cisl Monza Brianza Lecco, chiedendo alle amministrazioni di portare l’esenzione a 18mila euro.

Irpef, la soglia che i sindacati vogliono alzare

Secondo i dati illustrati, la maggior parte dei Comuni applica oggi una soglia di esenzione di 15mila euro. In alcuni casi è più bassa, mentre Usmate Velate arriva a 20mila euro.

Nel 2026 sono stati effettuati 14 incontri, pari al 23% dei Comuni della Brianza, coinvolgendo una popolazione di 346.655 abitanti, circa il 30% del totale. Il 63,5% delle amministrazioni applica inoltre un’aliquota unica.

Per Giancarlo Pagani, coordinatore territoriale della Uil, il confronto con i sindacati dovrebbe entrare stabilmente nel cosiddetto “modello Monza”: “Non può più esistere un rapporto tra datore di lavoro e istituzione e basta, ma è assolutamente necessaria anche la nostra presenza”.

Affitti al 38% del reddito: il nodo della casa

È però il tema dell’abitazione a restituire uno dei dati più pesanti. Simone Cereda, della segreteria Cgil di Monza, ha richiamato una ricerca di Assolombarda secondo cui l’incidenza media dell’affitto raggiunge il 38% del reddito, contro il 18% indicato a livello nazionale.

“Il tema casa non riguarda solo l’affitto ma anche la proprietà”, ha sottolineato Cereda. Tra le richieste avanzate ai Comuni c’è anche un censimento degli alloggi pubblici sfitti, oltre alla possibilità di utilizzare la leva fiscale per incentivare il canone concordato.

La piattaforma non si ferma a fisco e casa. Nel documento trovano spazio anche tariffe, ambiente, appalti, fragilità, disabilità, anziani e non autosufficienza, con l’obiettivo dichiarato di allargare la contrattazione sociale tra sindacati e amministrazioni locali.