Ci sono numeri e numeri. Personalmente, non amo per niente quelli delle tabelle di marcia, che quasi sempre vengono vanificate brutalmente dai fatti. Sono decisamente più propenso a guardare altri numeri; come quelli a consuntivo, che solitamente fotografano le situazioni in modo veritiero e rappresentativo. 

Il Monza ha subito 11 reti nelle prime 4 gare di campionato, davvero un fardello pesante se si considera che, a parte l’Inter, gli avversari sono state squadre non di primissima fascia come Udinese, Parma e Lecce. Dall’altro lato, i gol realizzati sono 6, un bilancio decisamente positivo per una neopromossa. 

Monza, è evidente un serio problema nella fase difensiva..

Quindi? Quindi è evidente che, oltre a qualche madornale errore dei singoli interpreti, la squadra biancorossa ha un serio problema nella fase difensiva. Il che significa che non c’è solo un reparto arretrato (portiere incluso, ovviamente) carente per qualità, ma c’è anche un centrocampo che evidentemente non filtra e non protegge a sufficienza la linea difensiva.

E’ sempre stato evidente, fin dall’avvio della stagione col raduno di inizio luglio, che nella costruzione della rosa a disposizione di Juric ci fosse stato il braccino corto nell’allestire il reparto arretrato. Più generosità è stata invece profusa nel costruire gli altri reparti, soprattutto quello d’attacco. 

Oggi però i nodi vengono al pettine, i numeri sono impietosi e solo chi non vuol vedere la realtà può affermare il contrario. Giusto dire che il Monza si è trovato a dover fronteggiare diversi forfait per infortuni vari, soprattutto nei reparti di difesa e centrocampo. Ma siamo sicuri che i rientri di chi è oggi indisponibile possano fare radicalmente cambiare il trend?

Ecco perché è quantomai necessario essere più attenti alla fase difensiva, col supporto dei centrocampisti. Juric ha esperienza e competenza per individuare chi possa prestarsi a queste situazioni. Il primo obiettivo per una pronta ripartenza è subire meno reti. Sempre per restare ai numeri, guardate il Cagliari. Ha un bottino di pochi gol all’attivo (4), ma avendone subiti solo 2 si trova nella parte più alta della classifica.

Passi per la sconfitta di San Siro con l’Inter e, in parte, anche per quella casalinga con un’Udinese che non sarà un avversario diretto nella lotta verso la salvezza. Ma la sconfitta di Lecce mi fa rabbia e mi preoccupa un po’ più delle precedenti. 

Perché i salentini saranno coinvolti nella battaglia per non retrocedere; e, soprattutto, perché, per quel che si è visto in campo, la squadra di Di Francesco non ha assolutamente nulla in più del Monza, se non il cinismo di avere tirato 4 volte verso la porta biancorossa ed aver fatto 3 gol. 

“Occorre essere più bastardi” ha detto Juric a fine gara. Vero. Il Lecce ne è stato capace, considerando che ha avuto un misero 38% di possesso palla. Il Monza no. Speriamo la lezione serva.

Paolo Corbetta   

Corbetta

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