Berlusconi
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Per oltre due decenni è stata una presenza discreta ma costante accanto a uno dei protagonisti della politica e dell'imprenditoria italiana. Un lavoro svolto quasi sempre lontano dai riflettori, ma che ha contribuito a costruire un'immagine pubblica riconoscibile nel corso degli anni. Dietro fotografie, spot televisivi e apparizioni ufficiali c'era infatti una figura che curava ogni dettaglio, dall'illuminazione alla scenografia.

Un ruolo oggi diventato comune, ma che all'epoca rappresentava una vera novità nel panorama italiano. Una professionista che ha anticipato i tempi, trasformando la consulenza d'immagine in un elemento fondamentale della comunicazione politica e televisiva.

Silvio Berlusconi

Morta Mity Simonetto, la consulente d'immagine di Silvio Berlusconi

È morta a Milano Mity Simonetto, storica consulente d'immagine di Silvio Berlusconi, al cui fianco ha lavorato dal 1990 al 2010. La notizia è stata riportata dal Corriere della Sera. Le esequie si terranno mercoledì al Santuario di San Camillo.

Entrata in Mediaset già nel 1982, Simonetto è stata una delle prime professioniste italiane a occuparsi della costruzione dell'immagine pubblica di un leader politico e imprenditoriale. Curava la scelta degli abiti, delle scenografie, delle luci, dei filtri e dell'ambientazione dei servizi fotografici, collaborando anche con registi e fotografi durante eventi e convention.

In un'intervista rilasciata proprio al Corriere della Sera, aveva spiegato come quel mestiere fosse praticamente inesistente in Italia: si trattava di costruire una vera e propria regia degli eventi, un'attività che allora suscitava persino diffidenza ma che oggi è diventata uno standard per partiti e istituzioni.

Il rapporto con Berlusconi e i retroscena della sua immagine pubblica

Tra i ricordi più noti raccontati da Mity Simonetto ci sono gli spot registrati nel 1994 a Villa Macherio, girati alle sei del mattino per adattarsi ai numerosi impegni di Silvio Berlusconi. Era lei a predisporre ogni dettaglio del set, comprese le fotografie di famiglia sistemate alle spalle del futuro presidente del Consiglio, arrivando perfino a procurare abiti adatti ai bambini presenti nelle immagini.

Per anni è stata attribuita proprio a Simonetto anche la scelta di applicare un collant davanti all'obiettivo della telecamera per attenuare le rughe del volto di Berlusconi, una ricostruzione che lei ha sempre smentito definendola una leggenda.

L'unico disaccordo sulla cipria e i tredici televisori in casa

Tra gli episodi raccontati dalla storica consulente d'immagine emerge anche quello relativo alla cipria. In un'intervista al settimanale Oggi del 2023 spiegò che, a suo giudizio, Silvio Berlusconi tendeva a usarne troppa. Raccontò che il presidente teneva sempre in tasca un piumino e, appena lei si distraeva, si incipriava nuovamente convinto di non essere notato.

Nella stessa intervista rivelò inoltre di avere ben tredici televisori in casa, una passione nata dall'amore per il mondo delle immagini. 

È vero e non ho neppure una casa grande... Mia madre ed io volevamo seguire i programmi senza perdere un'immagine, compravamo sempre i modelli nuovi, anche quelli piccolissimi. Sa, ancora oggi per me la tv e le immagini sono un regalo meraviglioso, incredibile. Come l'incontro con il dottore: rifarei tutto, è stata ed è ancora una bellissima avventura, sempre di corsa, sempre senza fiato.