Laureati in Lombardia, Milano supera il 45% ma il resto della regione resta indietro
L’Italia è penultima in Europa per quota di laureati. In Lombardia solo Milano supera il 45%, mentre il resto della regione resta più indietro.
Milano raggiunge l’obiettivo europeo sulla quota di laureati, ma la Lombardia nel suo complesso resta ancora distante dal traguardo fissato dall’Unione europea.
Secondo la fotografia elaborata da Openpolis, nel 2025 soltanto il 31,1% degli italiani tra i 25 e i 34 anni possiede un titolo di studio universitario.
Il dato colloca l’Italia al penultimo posto nell’Unione europea, davanti soltanto alla Romania, con una distanza di quasi 14 punti percentuali dalla media europea.
L’obiettivo europeo è fissato al 45%
Il traguardo indicato a livello europeo è quello di raggiungere almeno il 45% di laureati tra i giovani adulti.
L’Italia resta quindi molto lontana dall’obiettivo, nonostante le differenze profonde tra territori.
Anche in Lombardia la situazione non è uniforme. Secondo i dati Istat relativi al 2024, ultimo anno disponibile per il dettaglio provinciale citato nel materiale, soltanto Milano avrebbe superato pienamente la soglia europea.
Milano arriva al 45,5%
Nell’area milanese la quota di laureati tra le persone comprese nella fascia indicata dalla fonte raggiunge il 45,5%.

Milano rappresenta quindi l’unica provincia lombarda che, secondo i dati riportati, riesce a raggiungere e superare il traguardo del 45%.
Il dato conferma il peso del capoluogo come principale polo universitario, economico e professionale della regione, ma non basta a colmare il divario che interessa il resto della Lombardia.
Tre province lombarde arretrano
Il materiale segnala inoltre che tre province lombarde hanno registrato un arretramento.
Nel testo fornito, però, non sono ancora indicate le province coinvolte, né le rispettive percentuali.
Senza questi dati non è possibile ricostruire correttamente la posizione di Monza e Brianza né confrontarla con Milano e con il resto della regione.
Il divario italiano con l’Europa
Il confronto europeo resta particolarmente sfavorevole per l’Italia.
Con il 31,1% di laureati tra i 25 e i 34 anni, il Paese si trova quasi 14 punti sotto la media europea e davanti soltanto alla Romania.
La distanza non riguarda soltanto il numero di giovani che completano l’università, ma anche le differenze territoriali interne: alcune aree metropolitane riescono ad avvicinarsi agli standard europei, mentre molte province restano più indietro.
Per la Lombardia, il dato di Milano mostra che il traguardo è raggiungibile. La vera questione è capire quanto sia ampio il divario con le altre province e quale sia la posizione precisa di Monza e Brianza.
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