CLASSE SCUOLA

Quasi tutti promossi, ma con voti molto diversi. La Maturità 2026 in Lombardia si chiude con un tasso di successo che sfiora il 99,5% degli ammessi, mentre le lodi restano un traguardo per pochissimi.

Secondo il bilancio dell’Ufficio scolastico regionale, solo circa uno studente su 100 è riuscito a ottenere il massimo riconoscimento.

Nel frattempo cambiano anche le fasce di voto: crescono i risultati tra 81 e 90, mentre diminuiscono i 100 e, seppur di poco, anche le lodi.

Meno 100 e meno lodi rispetto all’anno scorso

La fascia compresa tra 81 e 90 è salita dal 15,9% al 17,6%.

Scendono invece i 100, passati dal 4,25% dello scorso anno al 2,9%.

Le lodi si fermano intorno all’1% degli studenti, leggermente sotto l’1,15% registrato nel 2024-2025.

Il confronto con il passato mostra quanto il risultato sia selettivo: nel 2021, in Lombardia, erano state assegnate 1.181 lodi.

I licei concentrano la maggior parte delle eccellenze

Le lodi restano più frequenti nei licei.

Tra i 29.841 studenti lombardi dei licei, l’1,5% ha ottenuto la lode.

Negli istituti tecnici, su 19.190 diplomati, la percentuale scende allo 0,7%.

Ancora più rara la lode nei professionali, dove si ferma allo 0,2%.

Quali sono i voti più diffusi

Anche la distribuzione dei voti cambia molto in base all’indirizzo di studio.

Tra i liceali, la fascia più frequente è quella tra 71 e 80, che riguarda il 32,1% degli studenti.

La quota di eccellenza, sommando 100 e 100 e lode, arriva a circa il 5,3%.

Negli istituti tecnici e professionali, invece, i voti più diffusi sono quelli compresi tra 61 e 70.

La percentuale è del 37,9% nei tecnici e del 39,2% nei professionali.

In questi percorsi si registrano anche più 60 “secchi”: il 7,8% nei tecnici e l’8,1% nei professionali.

Le province con più lodi

Cremona e Mantova guidano la classifica regionale per percentuale di lodi, entrambe con l’1,9%.

Se si sommano 100 e 100 e lode, Cremona arriva al 6,7% di studenti con il massimo dei voti.

Seguono Mantova con il 5,8% e Sondrio con il 5%.

A Milano, Brescia e Bergamo la quota di 100 e lode si ferma al 3,6%.

Esame

Como è al 3,5%, mentre Lecco scende al 3%.

Nel materiale disponibile non compare invece il dato specifico della provincia di Monza e Brianza.

A Milano lodi concentrate nei licei

Nel capoluogo lombardo, le lodi rappresentano circa l’1% dei risultati finali.

Tra i licei classici spiccano il Parini e il Manzoni con otto lodi ciascuno, il Berchet con sette e il Beccaria con cinque.

Tra gli scientifici, cinque lodi al Volta e tre sia al Bottoni sia al Leonardo da Vinci.

Il Bertarelli torna invece a festeggiare una lode dopo diversi anni, anche nel percorso di istruzione degli adulti.

Il commento dell’Ufficio scolastico regionale

«I dati di quest’anno confermano la solidità del sistema scolastico lombardo, con un tasso di successo che sfiora il 99,5% degli ammessi», ha dichiarato Luciana Volta, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale.

L’obiettivo, ha aggiunto, sarà continuare a monitorare i risultati nei diversi territori e nei differenti indirizzi di studio per ridurre progressivamente i divari ancora presenti.

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