monza economia

La crisi Electrolux approda anche in Consiglio provinciale. Mentre prosegue il confronto sul futuro dello stabilimento di Solaro, dove lavorano anche numerosi residenti della Brianza, il gruppo Brianza Rete Comune ha presentato una mozione che sarà discussa martedì prossimo, lo stesso giorno in cui è previsto il tavolo al Ministero con azienda, sindacati, Regione e rappresentanti dei Comuni interessati.

Al centro del dibattito restano il piano industriale dell'azienda e le prospettive occupazionali dei dipendenti, dopo le preoccupazioni emerse nelle ultime settimane.

Le ferie "forzate" e il confronto con l'azienda

Tra i temi sollevati nella mozione c'è anche la decisione dell'azienda di collocare i lavoratori in ferie obbligatorie per far fronte al calo della produzione.

Secondo Vincenzo Di Paolo, capogruppo di Brianza Rete Comune, si tratterebbe di una scelta unilaterale adottata mentre sono ancora aperti i tavoli di confronto istituzionali. Per il gruppo consiliare le ferie non dovrebbero essere utilizzate come strumento per gestire le oscillazioni produttive e la decisione penalizzerebbe i lavoratori, privandoli del diritto di scegliere quando usufruire dei periodi di riposo.

La preoccupazione per gli esuberi

Brianza Rete Comune ritiene inoltre che le modifiche apportate dall'azienda al piano iniziale non abbiano eliminato le preoccupazioni legate agli esuberi. Pur riconoscendo una riduzione del numero delle posizioni a rischio, il gruppo evidenzia come la prospettiva di possibili licenziamenti continui a pesare sui lavoratori e sulle loro famiglie.

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La situazione viene considerata particolarmente delicata anche per il peso che lo stabilimento di Solaro ha sul tessuto produttivo brianzolo, dove da anni garantisce occupazione a numerosi dipendenti.

Le richieste alla Provincia e al Governo

Con la mozione, Brianza Rete Comune chiede alla Provincia di sostenere, nelle sedi istituzionali competenti, il ritiro definitivo del piano di esuberi e la sua sostituzione con un progetto industriale che punti al mantenimento delle produzioni in Italia, alla tutela dei livelli occupazionali e al rilancio degli investimenti.

Il gruppo sollecita inoltre un intervento del Governo sul tema del costo dell'energia, ritenuto uno dei principali fattori che incidono sulla competitività delle imprese manifatturiere, chiedendo misure in grado di favorire un esito positivo della trattativa in corso.