La sanità rappresenta uno dei settori strategici per il futuro del territorio brianzolo. A Monza, negli ultimi anni, il rapporto tra assistenza, ricerca scientifica e università si è rafforzato sempre di più. Il San Gerardo è diventato uno dei principali punti di riferimento del territorio, con un percorso di modernizzazione che ha interessato strutture e servizi. Un percorso nel quale ricerca e innovazione assumono un ruolo centrale, soprattutto nell’ambito della cura delle patologie pediatriche.<!--more-->

San Gerardo Monza: la riqualificazione da 217 milioni di euro

Il San Gerardo di Monza raggiunge un nuovo importante traguardo al termine di una riqualificazione iniziata nel 2013. L’intervento complessivo ha richiesto un investimento di 217 milioni di euro e ha permesso di modificare profondamente la struttura dell’ospedale. La superficie complessiva è passata da 169.000 a circa 195.000 metri quadrati, attraverso interventi dedicati agli spazi, alla sicurezza e all’efficienza dell’edificio. Tra i lavori realizzati c’è anche il consolidamento di 4.814 pilastri, oltre alla realizzazione di nuovi collegamenti verticali tra i settori A, B e C. La riqualificazione ha inoltre previsto nuove camere di degenza, con spazi più ampi e luminosi, e un importante intervento sul fronte dell’efficienza energetica. Il San Gerardo ha infatti raggiunto il coefficiente previsto per la classe energetica A+++. La conclusione di questa grande operazione si inserisce quindi in un percorso durato oltre un decennio, durante il quale l’ospedale è rimasto operativo nonostante la complessità dei lavori.

san gerardo

Torre della Ricerca Tettamanti: 21 milioni per la ricerca pediatrica

Parallelamente alla riqualificazione del San Gerardo di Monza, è stata inaugurata la Torre della Ricerca Tettamanti, realizzata dalla Fondazione Maria Letizia Verga per rafforzare gli studi sulle malattie oncoematologiche pediatriche. La nuova struttura è stata realizzata in 18 mesi, si sviluppa su 10 piani e dispone di quasi 4.000 metri quadrati di spazi. Al suo interno troveranno posto laboratori altamente specializzati, una biobanca per la crioconservazione dei campioni biologici e nuove attività di ricerca dedicate anche a genomica, medicina di precisione e terapie CAR-T. La Torre permetterà di raddoppiare gli spazi del Centro di ricerca Tettamanti e ospiterà oltre 50 ricercatori. L’investimento complessivo per la struttura è stato di 21 milioni di euro, destinati alle opere strutturali e impiantistiche, alle attrezzature e agli spazi dedicati alla ricerca. Il nuovo edificio completa così un sistema che a Monza unisce sanità, ricerca, università e solidarietà, con il Centro Maria Letizia Verga già impegnato da anni nello studio e nella cura della leucemia e delle malattie del sangue nei bambini. L’obiettivo resta quello espresso dalla Fondazione Maria Letizia Verga: “guarire un bambino in più”. Un percorso nel quale la nuova Torre rappresenta un ulteriore investimento sul futuro della ricerca pediatrica a Monza.

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Alessandro Sangalli