Due teschi e alcune ossa sarebbero stati trovati nella pattumiera del cimitero di Marsala da una cittadina che giovedì 27 agosto 2026 si era recata al camposanto per portare un fiore sulla tomba dei propri cari. La donna ha fotografato quanto visto e ha raccontato l'accaduto sui social, innescando una segnalazione che è arrivata anche alle autorità. La vicenda è ora all'attenzione della Procura di Marsala, che è stata informata e ha avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto. Al momento non è stato chiarito a chi appartengano i resti né come siano finiti all'interno della pattumiera.

Teschi e ossa nella pattumiera del cimitero: la denuncia sui social

A raccontare per prima pubblicamente quanto accaduto è stata una cittadina di Marsala. La donna, secondo quanto riportato da Fanpage.it, si trovava al cimitero giovedì 27 agosto quando si sarebbe imbattuta casualmente nei reperti all'interno di un contenitore per i rifiuti. La cittadina ha quindi scattato alcune fotografie e pubblicato una denuncia all'interno di un gruppo social della città. Il post ha rapidamente attirato l'attenzione degli utenti, con diverse segnalazioni indirizzate alle autorità competenti. Il punto centrale della vicenda resta però ancora da chiarire: non è stata stabilita l'identità dei resti né la ragione per cui si trovassero nella pattumiera. Gli accertamenti dovranno quindi ricostruire la provenienza delle ossa e verificare le modalità con cui sono state collocate nel contenitore.

La consigliera: “Potrebbe trattarsi delle ossa di chiunque”

La vicenda è stata ripresa anche dalla politica locale. Eleonora Milazzo, consigliera comunale di maggioranza, ha spiegato a Fanpage.it di essersi attivata dopo aver visto la denuncia pubblicata online. “Non sappiamo ancora nulla di questa storia”, ha dichiarato la consigliera, sottolineando che, sulla base delle informazioni disponibili, potrebbe trattarsi delle ossa di qualsiasi persona. Milazzo ha inoltre riferito di essersi interfacciata con la sindaca Andreana Patti, che al momento dei fatti si trovava fuori città, e ha spiegato che l'amministrazione comunale intende verificare quanto segnalato. La consigliera ha definito la propria iniziativa un “dovere civico e morale”, auspicando che gli accertamenti possano fare chiarezza sulla vicenda e impedire che episodi analoghi possano ripetersi.

Indagini in corso: ancora da chiarire la provenienza dei resti

L'elemento più delicato riguarda ora la ricostruzione di quanto accaduto all'interno del cimitero di Marsala. Nel materiale disponibile non emergono, al momento, informazioni sull'identità delle persone a cui potrebbero appartenere i resti né indicazioni definitive sulle modalità di smaltimento. Sarà quindi l'attività degli organi competenti a stabilire che cosa siano effettivamente i reperti, da dove provengano e perché siano stati trovati nella pattumiera. La vicenda, partita da una segnalazione sui social network, è dunque passata alle autorità: la Procura di Marsala è stata informata e sono in corso gli accertamenti.

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