Il talento sportivo italiano continua a farsi strada anche lontano dai riflettori più abituali. Non solo calciatori o allenatori di Serie A: c’è un movimento che cresce, studia e vince anche sui parquet europei.

Dalla provincia alle grandi arene internazionali, il percorso non è mai lineare. Servono pazienza, risultati e una certa specializzazione nei momenti che contano davvero.

Quando poi le radici affondano in Brianza, il risultato assume un significato particolare. Perché dietro ogni traguardo c’è una storia costruita nel tempo, tra giovanili e palazzetti di provincia.

E questa volta il nome da sottolineare è quello di un tecnico nato a Vimercate, capace di imporsi in una delle competizioni più prestigiose del basket spagnolo.

Paolo Galbiati
Paolo Galbiati / Frame Youtube

Paolo Galbiati Copa del Reycon il Baskonia: l’impresa contro il Real Madrid

Ieri, 22 febbraio 2026, al Roig Arena di Valencia, il Saski Baskonia ha battuto il Real Madrid 100-89 nella finale della Copa del Rey de Baloncesto 2026, conquistando il suo settimo titolo nella competizione (il primo dal 2009, dopo 17 anni di attesa). A guidare i baschi c’era un allenatore italiano di 42 anni, nato e cresciuto in Brianza: Paolo Galbiati, originario di Vimercate. Sul fronte opposto, in panchina per il Real Madrid, c’era un altro lombardo doc: Sergio Scariolo, nato a Brescia nel 1961. Un derby tutto italiano (e tutto lombardo) sul parquet spagnolo, con il brianzolo che ha avuto la meglio sul bresciano.

Chi è Paolo Galbiati: da Vimercate alle grandi panchine europee

Paolo Galbiati è nato il 20 febbraio 1984 a Vimercate, nel cuore della Brianza. Ex giocatore a livello dilettantistico (fino ai 23 anni circa), ha iniziato ad allenare giovanissimo nelle giovanili di Rhinos Robbiate Basket (2006-2010), Pallacanestro Bernareggio (2010-2016) e Olimpia Milano (2012-2017), dove ha vinto lo scudetto Under 17 nel 2013. La sua carriera professionistica decolla nel 2017 come vice di Luca Banchi all’Auxilium Torino. Il 5 febbraio 2018 diventa head coach e, appena 13 giorni dopo, il 18 febbraio 2018, vince la Coppa Italia contro Brescia: primo trofeo storico per il club torinese. È l’inizio di una specializzazione nelle Coppe che non ha eguali. Dopo esperienze a Biella (Serie A2), Cremona, Varese (come vice) e soprattutto Aquila Basket Trento (dal 2023 al 2025), dove vince la Coppa Italia 2025 battendo l’Olimpia Milano in finale (79-63) e viene nominato Miglior Allenatore LBA, nell’agosto 2025 arriva la chiamata del Baskonia: contratto biennale per sostituire Pablo Laso.

L’impresa di Valencia: Baskonia da underdog a campione

Il Baskonia era arrivato alla Copa del Rey dopo un avvio stagionale complicato (0-6 in EuroLeague, 4-5 in Liga). Galbiati ha però trasformato la squadra in una macchina da guerra nel torneo: vittoria in semifinale sul Barcellona e, in finale, rimonta epica sul Real Madrid. Il match è finito 89-100 per i baschi, con un parziale decisivo negli ultimi due quarti (54-26 complessivo nei finali di semifinale e finale). Trent Forrest è stato nominato MVP della finale. Galbiati ha esultato con la passione che lo contraddistingue: “Questa Copa del Rey ci unirà per tutta la vita”, ha detto ai suoi giocatori, e alla tifoseria basca ha urlato “Les amo!”. È la terza Coppa da allenatore per lui (Torino 2018, Trento 2025, Baskonia 2026): un record che lo rende uno “specialista delle Coppe” riconosciuto in tutta Europa. A 42 anni (li ha compiuti due giorni prima della finale) ha riportato il Baskonia sul tetto di Spagna in una delle edizioni più sorprendenti degli ultimi anni.

Il “derby lombardo” e l’orgoglio brianzolo

Galbiati ha elogiato Scariolo prima della finale (“È un maestro”), ma sul campo ha prevalso la sua filosofia: gioco veloce, collettivo, intensità difensiva. Il fatto che due allenatori italiani, uno di Vimercate (Brianza) e uno di Brescia, si siano affrontati in una finale di Copa del Rey la dice lunga su quanto il basket italiano continui a esportare talento di altissimo livello. 

Per i brianzoli (e non solo) è una soddisfazione enorme: un ragazzo partito dalle giovanili di Robbiate e Bernareggio, passato per le panchine di Torino e Trento, oggi campione in EuroLeague con il Baskonia.