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Dalla sala stampa dell’U-Power Stadium, Stefano Spinelli

 

La conferenza di Marco Baroni

 

La salvezza è arrivata alla penultima giornata, le sue sensazioni?

 

Ho sensazioni bellissime da condividere con tutti i ragazzi, ho perso mio padre a maggio e un pensiero è andato forte a lui. Oggi in campo mi sono commesso dopo la vittoria. Sono contento per tutta la squadra e le persone che hanno lavorato con me, compreso Corvino, Trinchera. Poi ovviamente per la società, i tifosi e la città. Questa è stata una vera impresa e ce la ricorderemo in futuro. Non abbiamo mai avuto timore di non farcela anche se questa squadra nel dna doveva soffrire fino all’ultima giornata. Lo dicono poi le statistiche: ogni anno due neopromosse su tre retrocedono perché non riesci quasi mai a colmare il gap con le squadre di Serie A.

 

Il finale di questa partita corrisponde al cammino del Lecce. E’ d’accordo?

 

“Sì corrisponde al nostro cammino, abbiamo fatto una gara perfetta contro una squadra forte che ha qualità. Non gli abbiamo concesso tiri in porta e l’occasione per segnare l’abbiamo avuta noi”

 

Il rigorista designato in quel momento era Lorenzo Colombo?

 

“I ragazzi in campo hanno deciso di farlo calciare a lui e io ero tranquillo, ho detto al mio vice Romagnoli che avrebbe fatto gol. Lorenzo è un ragazzo voglioso di far bene, è molto giovane ma è cresciuto in questa stagione come prima punta. Siamo contenti che abbia calciato lui questo rigore, decisivo per la salvezza”.