Tumori, la ricerca ottiene più tempo: la decisione della Regione
Regione Lombardia proroga fino al 31 dicembre 2027 il progetto di ricerca sui tumori che coinvolge anche l'Irccs San Gerardo di Monza.
La ricerca non si ferma. La Regione Lombardia ha deciso di prorogare fino al 31 dicembre 2027 il progetto scientifico dedicato allo studio di nuovi strumenti per la diagnosi e, in prospettiva, la cura dei tumori, finanziato attraverso il premio "Lombardia è Ricerca". Tra i protagonisti dell'iniziativa c'è anche l'Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza, coinvolto insieme ad altri importanti centri di ricerca lombardi.
La decisione è stata presa dalla Giunta regionale alla luce dei risultati ottenuti finora, ritenuti particolarmente promettenti, che hanno spinto a concedere altri dodici mesi di attività rispetto alla scadenza inizialmente fissata alla fine del 2026.
La decisione della Regione

Il provvedimento, approvato martedì 14 luglio su proposta della Direzione generale Università, Ricerca e Innovazione, consentirà ai ricercatori di proseguire uno studio che punta a sviluppare anticorpi monoclonali destinati, in futuro, a migliorare gli strumenti per la diagnosi e il trattamento delle patologie tumorali.
L'assessore regionale all'Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi ha spiegato che il progetto, avviato nell'aprile 2025, ha già raggiunto risultati significativi, ma richiede più tempo per completare le attività sperimentali previste.
Il progetto guidato da Alberto Mantovani
Il programma di ricerca nasce dagli studi del professor Alberto Mantovani, vincitore dell'edizione 2024 del premio "Lombardia è Ricerca" per le sue ricerche sui processi infiammatori e sul loro ruolo nello sviluppo delle neoplasie.
Il progetto, intitolato "Nuove molecole coinvolte nell'immunità innata nei tumori", coinvolge l'Irccs Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, l'Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza, l'Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo e l'Università degli Studi di Milano. Il coordinamento scientifico è affidato allo stesso Mantovani, in collaborazione con il professor Massimo Locati e la professoressa Cecilia Garlanda, mentre il professor Andrea Biondi, attraverso la Fondazione Tettamanti del San Gerardo, partecipa allo studio delle neoplasie ematologiche.
L'obiettivo della ricerca
Gli studi si concentrano sui tumori del sistema emopoietico, tra cui leucemie, linfomi e mieloma, approfondendo il ruolo di due molecole ancora poco conosciute, la proteina MS4A4A e il recettore IL1R8, entrambe appartenenti al cosiddetto ignoroma, l'insieme di geni e proteine ancora poco esplorati dalla ricerca scientifica.
Secondo Mantovani, uno dei risultati più importanti raggiunti finora è lo sviluppo, per la prima volta, di anticorpi monoclonali capaci di riconoscere la proteina MS4A4A, ai quali si affiancano anticorpi diretti contro IL1R8. I prossimi studi serviranno a verificarne l'attività biologica per comprenderne il potenziale come strumenti diagnostici o futuri bersagli terapeutici.
"Serve ancora tempo"
Pur parlando di risultati incoraggianti, il professor Mantovani invita alla prudenza. I dati ottenuti saranno condivisi con la comunità scientifica solo dopo le necessarie verifiche e validazioni. La proroga concessa dalla Regione consentirà quindi di proseguire il lavoro e approfondire gli studi già avviati, con l'obiettivo di trasformare i progressi della ricerca in nuove opportunità per i pazienti.



