Influencer in Italia: chi sono e quanto guadagnano davvero i professionisti del settore
Non solo follower: numeri, compensi medi e le vere dinamiche del lavoro da creator in Italia
Nell’era dei social media, gli influencer sono ormai una figura imprescindibile nel panorama del marketing digitale. Ma al di là dei numeri vertiginosi di follower che ci sorprendono ogni giorno, cosa si nasconde dietro la professione di influencer? Chi sono i veri protagonisti del settore in Italia, e come guadagnano? Un'analisi recente offre uno spaccato dettagliato del fenomeno.

Il panorama italiano degli influencer: numeri e realtà
A un anno dall'introduzione del nuovo codice Ateco per gli influencer, in Italia si contano circa 40.000 professionisti che lavorano a tempo pieno o parziale nel settore. Tuttavia, solo il 2,5% di loro ha scelto di adottare il nuovo codice 73.11.03, introdotto per delineare con maggiore precisione l’attività di chi utilizza i social media come principale canale di comunicazione e marketing. Questo dato segnala che, nonostante l'influenza crescente dei creator sui social, la professione è ancora in una fase di sviluppo, con un riconoscimento ufficiale solo parziale.
Il profilo medio degli influencer italiani, stando ai dati di Fiscozen e Kolsquare, è quello di un uomo di 32 anni, con un fatturato annuo di circa 24.000 euro. Si tratta di cifre lontane da quelle che ci si aspetta quando si pensa agli influencer di successo. La maggior parte di loro, infatti, appartiene alle fasce di nano-influencer (fino a 10.000 follower) e micro-influencer (fino a 100.000 follower), dove si registra un alto livello di interazione con il pubblico. Questi creator non sono soliti sfoggiare numeri da capogiro, ma puntano a costruire una relazione più autentica e profonda con i propri follower, un aspetto che si sta rivelando sempre più importante per le aziende che investono nel social media marketing.
Come guadagnano gli influencer?
Il mercato degli influencer italiani è in crescita, ma presenta forti differenze tra uomini e donne. Gli uomini guadagnano in media 26.237 euro annui, mentre le donne si fermano a 21.840 euro. Le differenze sono visibili anche a livello di contenuti: se solo il 3,1% dei contenuti pubblicati dagli influencer è sponsorizzato, la maggior parte delle pubblicazioni ha l’obiettivo di costruire una relazione di fiducia con i follower. Questo approccio ai contenuti è particolarmente evidente su Instagram, dove le storie rappresentano l’83,6% delle pubblicazioni, utilizzate dai creator per un contatto quotidiano e diretto con il pubblico.
L’influencer marketing sta quindi diventando sempre meno legato alla pura pubblicità e sempre più incentrato sulla costruzione di una community fidelizzata. I dati rivelano che i nano-influencer (con meno di 10.000 follower) ottengono un tasso di interazione del 7,7%, dimostrando che la qualità della relazione conta molto più della quantità di follower. Questo tipo di approccio è particolarmente apprezzato da brand in cerca di autenticità piuttosto che di un semplice ritorno numerico.
Il futuro del settore e l’importanza del codice Ateco
Il codice Ateco 73.11.03 rappresenta un passo importante verso la regolamentazione del settore. Per ora, solo una piccola parte degli influencer lo ha adottato. Gli influencer che hanno scelto di aderire a questa nuova categoria, infatti, registrano guadagni medi più elevati, con una cifra che supera i 34.000 euro annui. Questo dato evidenzia come, per molti influencer, l'attività di creazione di contenuti sia ormai una vera e propria professione a tempo pieno, in grado di garantire redditi superiori rispetto a chi lo fa in modo saltuario o come attività secondaria.
L'introduzione del codice Ateco ha anche aperto nuove possibilità per chi lavora nel digital marketing, infatti le agenzie e i professionisti che gestiscono social media e campagne pubblicitarie sui social stanno vedendo crescere il proprio fatturato, con un incremento del 23% nel 2025, raggiungendo una media di 39.947 euro annui. Questo trend positivo testimonia la sempre maggiore importanza dell’influencer marketing come strumento strategico per le aziende.
Italo Meroni



