Daniela Marchi

Il futuro televisivo di Enrico Mentana potrebbe tornare in discussione alla fine del 2026, quando scadrà il contratto che lega il giornalista a La7. Un addio non è stato annunciato, così come non esiste al momento un accordo per il ritorno a Mediaset, ma le dichiarazioni arrivate nelle ultime settimane alimentano uno scenario che fino a poco tempo fa sembrava soltanto suggestivo.

Mentana dirige il TgLa7 dal 2010 ed è diventato uno dei volti più riconoscibili dell’emittente di Urbano Cairo. Le sue maratone elettorali e gli speciali politici hanno contribuito a definirne l’identità, ma il giornalista ha recentemente espresso valutazioni critiche sul posizionamento complessivo della rete.

Il contratto di Enrico Mentana con La7 scade a fine 2026

Il punto di partenza è la scadenza contrattuale prevista per la fine del 2026. Durante la presentazione dei palinsesti della nuova stagione, Urbano Cairo ha ribadito la propria stima nei confronti del direttore del telegiornale.

«Lo apprezzo molto e lui lo sa. Sa anche che sono stato il suo editore più longevo», ha dichiarato Cairo.

Le parole dell’editore riconoscono il peso avuto da Mentana nella crescita e nell’identità di La7, ma non chiariscono se sia già stato avviato un confronto per il rinnovo. La scadenza del contratto lascia quindi aperte più possibilità, compresa quella di una prosecuzione del rapporto.

Mentana è alla guida del TgLa7 da sedici anni. Nel corso di questo periodo il giornalista è diventato uno dei principali riferimenti della rete, sia per il telegiornale sia per gli appuntamenti speciali dedicati alle elezioni e agli avvenimenti politici.

Le critiche di Mentana al posizionamento politico di La7

Nel giugno 2026, durante il Festival della Tv di Dogliani, Mentana aveva espresso una valutazione critica sull’impostazione editoriale della rete.

Secondo il giornalista, i programmi di La7 avrebbero un orientamento politico troppo uniforme, con ospiti e impostazioni ricorrenti.

«Tutti i programmi di La7 hanno la stessa impostazione, hanno gli stessi ospiti, lo stesso orientamento», aveva dichiarato Mentana, citando la frequente presenza di Elly Schlein e Giuseppe Conte rispetto agli esponenti del Governo.

Il direttore aveva inoltre definito La7 «la nuova Rai3» e «la tele anti-Meloni», sostenendo che un elettore di centrodestra difficilmente potrebbe sentirsi rappresentato dall’offerta della rete.

Queste parole non equivalgono a un annuncio di addio, ma hanno rafforzato l’impressione di una crescente distanza tra Mentana e il posizionamento editoriale generale dell’emittente.

Pier Silvio Berlusconi apre a un possibile ritorno a Mediaset

Tra le ipotesi per il futuro di Enrico Mentana c’è anche un possibile ritorno a Mediaset, dove il giornalista ha diretto il Tg5 dal 1992, anno della sua nascita, fino al 2004.

Durante la presentazione dei palinsesti Mediaset 2026-2027, Pier Silvio Berlusconi ha parlato apertamente del rapporto con Mentana.

«Mentana ha la mia stima professionale e il mio affetto per pezzi di una vita insieme e la mia gratitudine per il Tg5, che è un pezzo portante di Mediaset», ha dichiarato l’amministratore delegato.

Berlusconi ha poi aggiunto che per Mentana «le porte sono sempre aperte», precisando però che un eventuale ritorno dipenderebbe dall’esistenza di un progetto compatibile con le esigenze dell’azienda e con le intenzioni dello stesso giornalista.

Non si tratta quindi di una trattativa confermata, ma di una disponibilità pubblicamente espressa da Mediaset.

Il precedente legame di Mentana con il Tg5

Mentana è stato uno dei protagonisti della nascita del Tg5, insieme a giornalisti come Cesara Buonamici, Lamberto Sposini e Cristina Parodi.

mentana

Proprio Buonamici ha recentemente raccontato di aver ricevuto, alcuni anni fa, una proposta da Mentana per trasferirsi con lui a La7. La giornalista decise di rimanere a Mediaset, motivando la scelta con la propria fedeltà a Silvio Berlusconi e all’azienda nella quale ha costruito la carriera.

Il racconto ha riacceso l’attenzione sul rapporto professionale e personale tra i due storici volti del Tg5. Tuttavia, l’ipotesi di una loro futura riunione a Canale 5 resta al momento soltanto una possibilità giornalistica, non sostenuta da annunci ufficiali.

Addio a La7 o rinnovo: gli scenari restano aperti

Alla fine del 2026 Enrico Mentana potrebbe quindi scegliere se proseguire la lunga esperienza a La7 o valutare un nuovo progetto televisivo.

La disponibilità espressa da Mediaset rende il ritorno nell’azienda del Biscione uno scenario possibile, ma non ancora concreto. Allo stesso modo, le critiche rivolte a La7 non dimostrano che il rapporto con Cairo sia destinato a interrompersi.

Le prossime decisioni dipenderanno dal confronto tra il giornalista e l’editore di La7, dall’eventuale proposta di rinnovo e dalla presenza di un progetto alternativo ritenuto adeguato da Mentana.