Amori e lusso: i segreti del monumento più famoso di Monza raccontati in TV da Aldo Cazzullo
Dalla Villa Reale a Re Umberto I, tra lusso, scandali e storia nella puntata di 'Una Giornata Particolare'
La storia italiana è attraversata da luoghi che, più di altri, sembrano custodire le contraddizioni di un’intera epoca. Residenze sontuose, simboli di potere e prestigio, che oggi appaiono come scenografie silenziose di vicende complesse e spesso irrisolte. Tra monarchia, scandali finanziari e fragilità politiche, il passato continua a interrogare il presente.
Camminare tra stanze monumentali e giardini sconfinati significa entrare in un racconto fatto di splendore e ombre, dove la dimensione privata dei protagonisti si intreccia con la storia pubblica del Paese. È qui che emergono figure emblematiche, relazioni segrete e scelte destinate a lasciare un segno profondo.

Villa Reale di Monza e Re Umberto I: lusso e potere monarchico
Nel corso della puntata Lo scandalo infinito, dalla Banca Romana a Tangentopoli di Una Giornata Particolare, trasmissione in onda su La 7, a cura di Aldo Cazzullo, Claudia Benassi entra nella Villa Reale di Monza, una delle residenze più rappresentative di Re Umberto I.
Mi trovo in un luogo magico, una delle residenze di re Umberto, forse la più spettacolare, la Villa Reale di Monza.
La dimora, con le sue 740 stanze e un giardino di 700 ettari, diventa la rappresentazione concreta dell’altissimo tenore di vita del sovrano, in un momento storico segnato da una giovane Italia ancora in cerca di identità e con un’economia fragile. Umberto eredita il trono da Vittorio Emanuele II, consapevole di un compito complesso, affrontato con il sostegno della moglie Regina Margherita, descritta come
una donna colta, sicura di sé, che da subito si dimostra all’altezza del suo ruolo di prima regina d’Italia.

Regina Margherita e Eugenia Attendolo Bolognini: il doppio volto della corte
Il matrimonio tra Umberto e Margherita è combinato, impeccabile in pubblico ma distante nella vita privata. Il re, infatti, intrattiene da anni una relazione con Eugenia Attendolo Bolognini Litta, la “bella Bolognina”, conosciuta durante un ballo di carnevale al Palazzo Reale di Milano.
Per Umberto è un colpo di fulmine. Lui ha solo 18 anni, lei 25.
Quando il sovrano soggiorna alla Villa Reale di Monza, cerca di raggiungere l’amante lontano da occhi indiscreti, utilizzando persino un passaggio segreto nascosto dietro un’anta dell’armadio della sua camera da letto. Margherita, invece, si rifugia nella cultura, nelle letture e nell’incontro con artisti e intellettuali, diventando un’icona di stile e raffinatezza.
Proprio per lei, Umberto non bada a spese: la ristrutturazione di una delle sue stanze preferite, all’interno della Villa, costa 100.000 lire, equivalenti oggi a circa mezzo milione di euro, una cifra spropositata anche per i nostri tempi.

Scandalo della Banca Romana e Villa Reale di Monza: le ombre dei Savoia
Nel servizio si ricorda come, durante lo scandalo della Banca Romana, a pesare ulteriormente sulla figura del sovrano siano i costosi regali destinati all’amante e il lusso ostentato della residenza monzese. La Villa Reale di Monza diventa così simbolo di un potere distante dalla realtà del Paese, mentre le voci sull’implicazione dei Savoia nello scandalo finiscono col perdersi
in mezzo ad altre mille notizie.
È nello stesso parco della Villa che Aldo Cazzullo rievoca uno degli eventi più drammatici della storia italiana: il regicidio del 29 luglio 1900, quando Gaetano Bresci uccide Re Umberto I, ponendo fine alla sua vita proprio nella città che ne aveva ospitato la residenza.



