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Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo torna l’ora legale. Alle 2 bisognerà spostare le lancette avanti di un’ora, passando direttamente alle 3.

Un cambio che segna l’inizio della stagione primaverile, con giornate più lunghe ma anche un’ora di sonno in meno.


Un’ora in meno di sonno, ma più luce la sera

Il passaggio all’ora legale comporta la perdita di un’ora di riposo, ma porta con sé un vantaggio immediato: più luce naturale nelle ore serali.

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Un cambiamento che durerà fino a fine ottobre, quando si tornerà all’ora solare.


Perché esiste l’ora legale

L’ora legale è stata introdotta per ridurre i consumi energetici, sfruttando meglio la luce del sole.

In Italia è stata adottata per la prima volta nel 1916, durante la Prima Guerra Mondiale, proprio per far fronte a esigenze di risparmio.


I numeri del risparmio energetico

Negli ultimi anni, il beneficio economico ed energetico è stato significativo.

Tra il 2004 e il 2024, l’adozione dell’ora legale ha consentito di risparmiare oltre 12 miliardi di kilowattora, con un impatto economico stimato in circa 2,3 miliardi di euro.

Secondo le stime, mantenere l’ora legale per tutto l’anno potrebbe portare a un risparmio annuale di 720 milioni di kilowattora e circa 180 milioni di euro, oltre a una riduzione delle emissioni.


Il dibattito: ora legale tutto l’anno?

Proprio per questi motivi, negli ultimi anni si è aperto il dibattito sulla possibilità di rendere permanente l’ora legale.

Una scelta che potrebbe consolidare i benefici energetici, ma che continua a dividere opinione pubblica e istituzioni.