Di Gregorio
Di Gregorio

Al termine di una stagione decisamente difficile e complicata, la Juventus ha deciso di inaugurare un nuovo corso partendo dalla porta. In questo scenario di profondo rinnovamento, il nome di Michele Di Gregorio è diventato uno dei maggiori indiziati a lasciare il club bianconero dopo appena due anni. Tuttavia, una cosa è certa: nel futuro dell'ex numero uno del Monza non ci sarà la Turchia.

Il no al Besiktas e l'incontro a Milano per il futuro dell'ex Monza

Il club turco del Besiktas, che ha recentemente ufficializzato l'arrivo in panchina di Vincenzo Italiano, si era mosso concretamente per Di Gregorio chiedendone il prestito. La formula del trasferimento, però, non convinceva né la dirigenza della Juventus né lo stesso portiere azzurro. Di fronte a questo doppio semaforo rosso, la pista si è bruscamente raffreddata e il Besiktas ha deciso di virare su altri profili. Per fare il punto della situazione e stabilire i prossimi passi, Di Gregorio e il suo agente, Carlo Alberto Belloni, si sono incontrati in giornata a Milano. L'obiettivo adesso è trovare una nuova sistemazione che possa soddisfare le ambizioni del giocatore e le richieste economiche della Continassa, dato che la Juventus ha la necessità di cedere un portiere per fare spazio al nuovo arrivato.

Il ballottaggio tra Di Gregorio e Perin per difendere i pali bianconeri

Uno tra Di Gregorio e Perin lascerà certamente Torino, ma non è affatto scontato che a farlo sia l'ex portiere del Monza, il quale potrebbe comunque rimanere in bianconero a giocarsi il posto. Tutto dipenderà dalle offerte che arriveranno, considerando anche la volontà di Mattia Perin, che desidera giocare almeno un'ultima stagione da titolare in Serie A e che alla fine potrebbe essere proprio colui che saluterà la squadra. La Juventus chiede intorno ai 15 milioni di euro per Di Gregorio, che ha un valore residuo a bilancio di circa 11 milioni, una cifra simile a quella richiesta per altri elementi sacrificabili sul mercato.

I sacrificabili sul mercato per raggiungere il tesoretto della plusvalenza

Il lavoro di Carnevali si articola su diversi profili che non rientrano più nei programmi di Spalletti o che possono garantire un guadagno significativo. In prima fila c'è Fabio Miretti, cresciuto nel vivaio e valutato 15 milioni di euro, sul quale si sono accese le antenne di Bologna e Fiorentina; la sua sola cessione basterebbe a raggiungere il traguardo finanziario desiderato. Tra i partenti figura anche Juan Cabal, valutato sui 10 milioni di euro contro un peso a bilancio di circa 7 milioni. La plusvalenza più significativa potrebbe però arrivare da Federico Gatti, difensore non più centrale nelle idee del tecnico, che la Continassa valuta tra i 20 e i 25 milioni di euro a fronte di un valore residuo in bilancio di soli 4 milioni.