La Linea Arancio
La Linea Arancio

La Freccia Arancio non è solo una linea di trasporto. Per una parte della Brianza Ovest è un pezzo di memoria quotidiana: il tragitto verso Milano, il collegamento con il lavoro, la scuola, gli spostamenti di migliaia di pendolari rimasti per anni senza un servizio atteso e discusso.

Ora, dopo una lunga sospensione e tante promesse finite nel cassetto, arriva un nuovo passaggio politico e amministrativo che riaccende l’attenzione sulla storica metrotranvia Milano-Limbiate. La Giunta regionale lombarda ha approvato una delibera che, secondo quanto dichiarato da Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione Lombardia, definisce gli ultimi adempimenti legati al contributo regionale da 20 milioni di euro destinato all’acquisto dei nuovi tram.

Metrotranvia Milano-Limbiate, cosa cambia per la Brianza Ovest

Il punto centrale è proprio questo: non si parla soltanto di un annuncio, ma di un ulteriore tassello nel percorso per riportare in servizio una linea considerata strategica per la mobilità tra Milano, Limbiate e il territorio brianzolo.

Corbetta parla di “un nuovo passo concreto” verso il ritorno della Freccia Arancio, sottolineando il ruolo di Regione Lombardia, del presidente Attilio Fontana e del ministro Matteo Salvini. Secondo il capogruppo leghista, il lavoro istituzionale avrebbe consentito di sbloccare anche gli 88 milioni di euro necessari al rilancio della linea.

Un tema che tocca da vicino non solo Limbiate, ma l’intera fascia della Brianza Ovest, dove il trasporto pubblico su ferro viene visto da molti pendolari come una possibile alternativa al traffico, agli spostamenti in auto e ai collegamenti spesso complicati verso Milano.

Trasporti in Brianza, dalla Freccia Arancio alla M5 a Monza

Nel suo intervento Corbetta collega il dossier della Milano-Limbiate anche a un altro tema caldo per il territorio: il prolungamento della M5 fino a Monza. Dopo la pubblicazione del bando relativo alla linea lilla, il nuovo passaggio sulla Freccia Arancio viene presentato dalla Lega come parte di una strategia più ampia sul trasporto pubblico brianzolo.

“Continuiamo a investire sulla cura del ferro”, ha spiegato Corbetta, indicando l’obiettivo di ridurre il traffico, migliorare i servizi e rendere più efficiente la mobilità per la Brianza.

Parole che arrivano in una fase in cui il tema dei collegamenti resta centrale anche per Monza e per tutto il territorio circostante. La crescita della città, i flussi verso Milano, il pendolarismo quotidiano e la pressione del traffico rendono ogni progetto su rotaia una questione non soltanto tecnica, ma profondamente legata alla qualità della vita.

Limbiate attende la Freccia Arancio: “Infrastruttura strategica”

Soddisfazione anche da parte di Cinzia Galli, assessore del Comune di Limbiate, che ha definito la riattivazione della metrotranvia un impegno fondamentale per la città.

Limbiate, ha ricordato Galli, attende da anni il ritorno di un collegamento su rotaia. Una infrastruttura considerata strategica non solo per il Comune, ma anche per i territori confinanti e per quella parte di Brianza che guarda a Milano ogni giorno per lavoro, studio e servizi.

Il ritorno della Freccia Arancio, se il percorso arriverà davvero al traguardo, avrebbe quindi un valore molto concreto: meno isolamento, più collegamenti e una risposta attesa da una comunità che per troppo tempo ha visto la storica linea restare ferma.

La partita, adesso, resta aperta. Ma la delibera regionale segna un altro passaggio importante in un dossier che in Brianza viene seguito con attenzione e anche con una certa impazienza.

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