Giardini Reali a pagamento per i non residenti: la proposta shock che fa infuriare tutti
Proposta di ticket ai Giardini Reali di Monza per visitatori non residenti.
Una biglietteria all’ingresso dei Giardini Reali di Monza, ma solo per chi arriva da fuori città. L’idea torna nel confronto pubblico e questa volta arriva da Marina Rosa, già ispettrice della Soprintendenza per la Villa Reale e oggi presidente del Centro documentazione delle residenze reali lombarde.
La proposta non riguarda i monzesi, che continuerebbero ad accedere gratuitamente, ma i visitatori esterni. L’obiettivo dichiarato non è creare una barriera, bensì promuovere tutela e consapevolezza.
“Uno spazio prezioso che va preservato”
Secondo Rosa, introdurre una bigliettazione con cifre contenute potrebbe contribuire alla conservazione del complesso storico.
L’idea è che il pagamento, anche simbolico, generi un rapporto diverso con il luogo. Un ingresso regolato, spiega, favorirebbe rispetto e cura, analogamente a quanto accade nei musei.
Il tema non è nuovo. Anche in passato si era parlato di ticket, soprattutto dopo il completamento dei restauri. Il nodo resta sempre lo stesso: come garantire manutenzione e valorizzazione di uno dei beni storici più importanti della città.
Un patrimonio con due secoli di storia
Il dibattito si inserisce in una riflessione più ampia sul valore culturale dei Giardini Reali, al centro del convegno “Il verde dell’Impero e del Regno” organizzato ai Musei Civici per i 220 anni del Parco di Monza.
Nati in epoca asburgica su impulso dell’arciduca Ferdinando e progettati da Giuseppe Piermarini, i giardini rispecchiavano inizialmente il modello formale di Schönbrunn, con simmetrie e prospettive rigorose.
Con l’arrivo di Eugenio di Beauharnais, nel 1805, il progetto si trasformò radicalmente. L’architetto Luigi Canonica introdusse lo stile paesaggistico “all’inglese”: percorsi sinuosi, laghetti, radure e un dialogo più armonico con il territorio circostante.
Da allora il rapporto tra i Giardini Reali e la città è diventato naturale, quasi identitario.
Tra identità locale e flussi turistici
Oggi i Giardini Reali sono frequentatissimi, soprattutto nei mesi primaverili ed estivi. La questione è trovare un equilibrio tra apertura pubblica e sostenibilità gestionale.
L’ipotesi di un biglietto per i non residenti riapre interrogativi concreti: come distinguere accessi locali e turistici? Quale impatto avrebbe sui flussi? E soprattutto, come reinvestire le eventuali risorse raccolte?
La discussione è appena tornata sul tavolo. E a Monza, quando si parla di Parco e Giardini Reali, la sensibilità è altissima.



