cassouela

Dalla cassoeula alle altre specialità della tradizione lombarda, i piatti che da generazioni caratterizzano le tavole della Brianza potranno diventare anche un elemento distintivo per ristoranti e trattorie. Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una nuova legge dedicata alla valorizzazione della cucina tipica, introducendo un marchio per i locali che propongono stabilmente ricette tradizionali e prodotti del territorio.

Il provvedimento, che vede come primo firmatario Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione, prevede anche uno stanziamento complessivo di 1,1 milioni di euro per il triennio 2026-2028. L'obiettivo è sostenere la ristorazione, promuovere le specialità locali e favorire la trasmissione delle tradizioni gastronomiche alle nuove generazioni.

Un nuovo marchio per ristoranti e trattorie: cosa cambia in Brianza

La principale novità è l'istituzione del riconoscimento regionale "Cucina Tipica Lombarda", destinato agli esercizi di ristorazione che mantengono nei propri menù una presenza continuativa di piatti della tradizione e utilizzano regolarmente prodotti del territorio.

Il progetto coinvolge potenzialmente anche le attività di Monza e Brianza, dalle trattorie storiche ai ristoranti che valorizzano la cucina locale. Tra le produzioni considerate rientrano quelle certificate DOP e IGP, i prodotti agroalimentari tradizionali e le specialità riconosciute attraverso le denominazioni comunali.

Il via libera alla legge non significa, però, che il marchio sia già richiedibile: per conoscere le condizioni operative e le procedure di riconoscimento saranno necessari i successivi provvedimenti attuativi.

Dalla Regione 1,1 milioni di euro: come saranno utilizzati

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La legge mette a disposizione 100mila euro per il 2026 e 500mila euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028.

Le risorse serviranno a sostenere iniziative di promozione gastronomica, formazione, valorizzazione delle filiere locali e passaggio generazionale nelle attività della ristorazione.

Non si tratta, allo stato attuale, di contributi automaticamente assegnati ai singoli ristoratori: le modalità concrete di impiego e accesso alle misure dovranno essere definite.

Il testo introduce inoltre un Comitato tecnico regionale incaricato di individuare le ricette e i prodotti rappresentativi della tradizione lombarda. Sono previsti anche il "Mese della cucina tipica lombarda" e un Forum che riunirà istituzioni, professionisti del settore, associazioni e realtà della formazione.

Corbetta: valorizzare le tradizioni e sostenere le imprese

Alessandro Corbetta ha accolto favorevolmente l'approvazione del provvedimento, sottolineando l'importanza di difendere le tradizioni gastronomiche e, nello stesso tempo, sostenere gli operatori della ristorazione e dell'agroalimentare.

La legge punta infatti a collegare la tutela culturale con lo sviluppo economico, anche attraverso la promozione turistica e una maggiore attenzione ai prodotti locali.

Tra gli interventi approvati durante l'esame regionale figura anche un registro delle denominazioni comunali lombarde, pensato per censire e valorizzare le specialità dei diversi territori.

Per la Brianza si apre così una possibilità di maggiore riconoscibilità delle proprie tradizioni a tavola. Resta da capire come saranno applicate le nuove disposizioni e quali opportunità concrete potranno cogliere ristoranti, osterie e piccole attività del territorio.