Ci sono vie che finiscono per diventare qualcosa di più di una successione di negozi. Via Carlo Alberto, a Monza, è una di queste: boutique, vetrine curate, caffè e bistrot ne hanno fatto per anni uno dei punti più riconoscibili del centro. Proprio per questo la serie di saracinesche che si sono abbassate, o che si preparano a farlo, non passa inosservata.

Nel giro di pochi mesi hanno terminato l'attività Tirelli e Trend, mentre a fine settembre arriverà il turno di Madame Sicò. Entro la fine dell'anno chiuderà anche Punti e Fantasia, negozio specializzato in articoli per la casa e per bambini, compresi prodotti personalizzati. Quattro addii diversi tra loro, che insieme raccontano però un cambiamento evidente della strada.

Da Trend a Madame Sicò, gli addii annunciati sui social

Trend ha salutato Monza alla fine di luglio dopo 35 anni di attività. La titolare ha affidato ai social il commiato dalle clienti, ricordando un percorso nel quale il negozio era diventato nel tempo anche un luogo di rapporti personali. Dietro la decisione ci sono anche ragioni private.

Una scelta simile, almeno nella forma dell'annuncio, è arrivata da Madame Sicò. La titolare ha comunicato la chiusura sui propri canali social, spiegando di voler dedicare maggiore tempo a se stessa dopo anni trascorsi dietro il bancone. Il negozio rimarrà aperto ancora per alcune settimane prima dell'addio definitivo.

Diversa è la situazione della pasticceria di Iginio Massari, la cui serranda è attualmente abbassata. In questo caso, però, non si tratta di una chiusura definitiva: anche lo scorso anno l'attività aveva osservato una pausa durante il periodo estivo per poi riaprire nei mesi successivi.

Punti e Fantasia chiuderà dopo 37 anni

L'addio destinato a maturare alla fine dell'anno è quello di Punti e Fantasia, dove Rita Tinnirello lavora da 37 anni. L'attività, arrivata con lei alla quarta generazione, ha costruito la propria identità sui prodotti per la casa e per l'infanzia, spesso personalizzati.

La commerciante lega la decisione a diversi fattori. Parla di un mercato profondamente cambiato, di una clientela che progressivamente invecchia e di un ricambio generazionale che non si è verificato. A questo aggiunge le conseguenze della situazione internazionale e, soprattutto, una valutazione molto critica sull'evoluzione della città.

Se Monza fosse rimasta diversa, sostiene in sostanza Tinnirello, la scelta di chiudere avrebbe potuto essere un'altra.

Il nodo del centro e le critiche al Comune

La sua amarezza riguarda anche le condizioni del centro storico. Tinnirello segnala problemi di pulizia, decoro e degrado e lamenta quella che considera una scarsa attenzione dell'amministrazione comunale nei confronti delle proposte avanzate dagli esercenti.

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Nel 2023 era nato il Carlo Alberto District, iniziativa attraverso la quale alcuni commercianti della strada avevano provato a organizzarsi e promuovere nuove attività. Secondo la ricostruzione della titolare di Punti e Fantasia, non sarebbe però arrivato il sostegno sperato da parte del Comune, neppure davanti a proposte che gli stessi negozianti erano disponibili a finanziare.

Tra le idee c'era anche quella di rendere la strada più pet friendly, installando cestini attrezzati per le deiezioni canine, distributori di sacchetti e ciotole d'acqua davanti ai negozi. Un progetto che, racconta Tinnirello, non è andato avanti.

Via Carlo Alberto cambia volto

Le ragioni delle singole chiusure, dunque, non sono tutte uguali e sarebbe sbagliato ridurle a una sola causa. Ci sono scelte personali, trasformazioni del mercato e valutazioni sul futuro delle attività, alle quali si aggiungono le critiche di una delle commercianti sullo stato del centro cittadino.

Resta però il colpo d'occhio. Tirelli ha chiuso, Trend ha salutato dopo 35 anni, Madame Sicò si prepara a farlo e alla fine dell'anno toccherà a Punti e Fantasia dopo 37 anni. Per via Carlo Alberto non è soltanto un avvicendamento di insegne: in pochi mesi se ne va un pezzo di quel commercio che aveva contribuito a costruire l'immagine del salotto buono di Monza.