Un’ora con Dilly può sembrare poco. In un reparto di Pediatria, però, può voler dire molto: interrompere la routine dell’ospedale, giocare, sorridere e affrontare con maggiore serenità anche un prelievo di sangue.

All’Ospedale di Vimercate si è conclusa con risultati giudicati molto positivi la prima sperimentazione di Pet Therapy di ASST Brianza, ospitata nel reparto di Pediatria “Primula”.

Il progetto si chiama “Cani tra le primule” e per tre mesi ha portato tra i piccoli pazienti una presenza speciale: Dilly, golden retriever femmina di 11 anni, qualificata per gli Interventi Assistiti con gli Animali.

Due incontri a settimana per tre mesi

L’iniziativa è stata realizzata da ASST Brianza insieme all’associazione Frida’s Friends Onlus di Ronco Briantino.

Il programma prevedeva due appuntamenti alla settimana, il martedì mattina e il venerdì pomeriggio, ciascuno della durata di circa un’ora.

Dilly, accompagnata dalla coadiutrice Ambra Gallo, ha incontrato i bambini sia negli spazi comuni della Pediatria sia direttamente nelle camere, permettendo così di coinvolgere anche i piccoli pazienti costretti a letto.

Accanto alle attività di gioco non sono mancati momenti educativi: i bambini hanno imparato come avvicinarsi correttamente a un cane, come accarezzarlo e come interpretarne alcuni segnali corporei.

Tutto si è svolto nel rispetto dei protocolli sanitari, delle norme igieniche e delle linee guida previste per gli Interventi Assistiti con gli Animali.

Meno stress anche durante i prelievi

È forse questo l’aspetto più interessante della sperimentazione.

Secondo quanto riferisce ASST Brianza, l’ingresso di Dilly nel reparto ha favorito la socializzazione, migliorato l’umore dei bambini e contribuito a ridurre lo stress e l’ansia legati al ricovero.

Gli effetti sarebbero stati osservati anche nei momenti meno piacevoli della permanenza in ospedale.

I bambini coinvolti, riferisce l’azienda sanitaria, hanno mostrato maggiore serenità e collaborazione anche nell’affrontare alcune procedure più invasive, come i prelievi del sangue.

Una carezza a un cane, naturalmente, non sostituisce una terapia. Ma può rendere un ambiente difficile un po’ meno estraneo e un momento di paura più facile da affrontare.

Dilly e un’équipe tutta dedicata al progetto

Dietro gli incontri non c’è stata soltanto la presenza del cane.

La sperimentazione ha coinvolto un’équipe composta dalla responsabile del progetto ed educatrice sociale Cristina Moretti, dalla veterinaria esperta in IAA Chiara Natali e dalla coadiutrice Ambra Gallo, insieme al personale ospedaliero.

Il reparto di Pediatria di Vimercate è diretto da Alessandro Tagliabue, mentre il Dipartimento Materno-Infantile di ASST Brianza è diretto da Patrizia Calzi.

La risposta, secondo il bilancio finale dell’iniziativa, è stata positiva non soltanto da parte dei bambini, ma anche dei genitori e degli operatori sanitari.

Ora l’obiettivo è non fermarsi

Il direttore generale di ASST Brianza, Carlo Alberto Tersalvi, ha sottolineato il valore della collaborazione tra ospedale e associazioni del territorio, evidenziando come la sperimentazione abbia offerto ai bambini e alle loro famiglie un sostegno concreto durante il ricovero.

Anche Frida’s Friends Onlus guarda già al futuro.

Il presidente dell’associazione Mario Colombo auspica infatti che possano essere trovate nuove risorse per dare continuità al progetto e portare altri interventi assistiti con gli animali nei reparti ospedalieri.

Per ora la prima prova si è conclusa. Ma a Vimercate Dilly ha lasciato dietro di sé qualcosa che nei corridoi di un ospedale vale parecchio: qualche momento di normalità in più per bambini che, almeno per un’ora, hanno potuto pensare meno al ricovero e un po’ di più a giocare.