Kimi Antonelli
Kimi Antonelli

Storico, straordinario, semplicemente unico. Kimi Antonelli continua a scrivere pagine indelebili della Formula 1, conquistando la sua seconda vittoria consecutiva e diventando il più giovane pilota di sempre a guidare la classifica del mondiale.

Dopo il successo in Cina, il talento italiano si è imposto anche nel Gran Premio del Giappone, disputato sul circuito di Suzuka, centrando una doppietta che mancava all’Italia da oltre settant’anni. Un risultato che riporta il tricolore ai vertici della F1 e riaccende l’entusiasmo di un intero movimento.

Antonelli come Ascari: un’impresa che entra nella storia

A sottolineare la portata dell’impresa è stato l’Automobile Club d’Italia (ACI), attraverso le parole del presidente Geronimo La Russa, che ha celebrato il momento storico vissuto dal pilota emiliano.

“Più che entrare nella storia, Kimi Antonelli fa la storia: da 74 anni un pilota italiano non vinceva due Gran Premi consecutivi. L'ultimo a riuscire nell'impresa è stato Alberto Ascari nel 1952, in una stagione coronata con il titolo iridato”.

Un paragone pesante, che certifica il valore del risultato ottenuto da Antonelli, capace di riportare un italiano al centro della scena mondiale come non accadeva da decenni.

Italia di nuovo in vetta: leadership mondiale dopo 20 anni

Il successo in Giappone ha un peso ancora maggiore perché consente ad Antonelli di balzare al comando della classifica mondiale di Formula 1, superando George Russell.

Un traguardo che mancava all’Italia dal 2006 e che rappresenta un momento simbolico per tutto il motorsport nazionale. A sottolinearlo è ancora La Russa:

“Oltre al bis, celebriamo oggi un altro traguardo: ci sono voluti 20 anni per riconquistare la leadership nel Mondiale – con il genio e il talento di un 19enne italiano. Un giovane in cui ha creduto anche la Federazione sportiva nazionale, contribuendo a perfezionare doti e capacità del promettente campione con il programma formativo dell'ACI Team Italia”.

A soli 19 anni e 7 mesi, Antonelli diventa così il più giovane leader della storia della Formula 1, un dato che rafforza ulteriormente la portata della sua impresa.

Geronimo La Russa
Geronimo La Russa - Presidente di ACI

La gara di Suzuka: strategia e talento decisivi

Il trionfo al Suzuka Circuit è arrivato al termine di una gara gestita con maturità e intelligenza. Dopo una partenza complicata, Antonelli ha sfruttato al meglio l’ingresso della Safety Car – causata dall’incidente di Oliver Bearman – per effettuare il pit stop decisivo.

Da quel momento in poi, il pilota italiano ha preso il comando della gara e non lo ha più lasciato, imponendo un ritmo insostenibile per gli avversari. Una serie impressionante di giri veloci gli ha permesso di chiudere con oltre 13 secondi di vantaggio su Oscar Piastri, secondo con McLaren.

Sul podio anche Charles Leclerc, terzo con Ferrari, mentre Russell e Lewis Hamilton hanno chiuso rispettivamente alle sue spalle.

Un segnale forte per il futuro della Formula 1 italiana

Il successo di Antonelli rappresenta molto più di una semplice vittoria: è il segnale di una nuova generazione pronta a riportare l’Italia ai vertici della Formula 1.

Il lavoro svolto dall’ACI Team Italia e dalla federazione sportiva sta dando i suoi frutti, con un talento capace di competere e vincere contro i migliori piloti del mondo.

Ora l’attenzione si sposta sul prossimo appuntamento del mondiale, in programma a Miami, ma in Italia cresce già l’attesa per rivedere Antonelli davanti al pubblico di casa.

Perché se il presente è già straordinario, il futuro promette ancora di più: Monza lo attende già per il Gran Premio del 2026.