Con il sipario pronto ad alzarsi sulla 76esima edizione del Festival di Sanremo, torna puntuale la curiosità sui compensi dei protagonisti. La Rai non rende pubblici i cachet ufficiali, ma tra precedenti edizioni e indiscrezioni di settore è possibile delineare una stima delle cifre in gioco.

Il Festival, del resto, è una macchina economica imponente. Nel 2025 la raccolta pubblicitaria ha superato i 65 milioni di euro a fronte di un costo complessivo stimato attorno ai 20 milioni. Un evento che si autofinanzia e produce margine.

Carlo Conti, il compenso più alto

In qualità di conduttore e direttore artistico, Carlo Conti sarebbe il più pagato dell’edizione 2026. Le stime parlano di un compenso compreso tra 500mila e 600mila euro per l’intera manifestazione.

Charles Conti

Una cifra che comprende non solo le cinque serate all’Ariston ma anche mesi di preparazione, selezione artistica e organizzazione.

Laura Pausini, cachet riservato

Laura Pausini sarà co-conduttrice fissa per tutte le serate. Sul suo compenso non ci sono conferme ufficiali.

Lo staff dell’artista ha smentito alcune cifre circolate online, ma secondo addetti ai lavori il cachet potrebbe avvicinarsi a quello riconosciuto in passato ad ospiti di peso, come Tiziano Ferro, stimato intorno ai 250mila euro per l’intera settimana.

Co-conduttori e gettoni di presenza

Ogni sera saliranno sul palco diversi co-conduttori. Negli anni scorsi i compensi per una singola serata sono oscillati tra i 25mila e i 40mila euro.

Le personalità con forte richiamo internazionale potrebbero superare questa soglia, mentre per altri protagonisti si resterebbe nella fascia più contenuta.

Super ospiti: cifre a sei zeri

Anche i grandi ospiti incidono sul budget. In base alle dinamiche delle edizioni precedenti, un artista di primo piano potrebbe ricevere fino a 100mila euro per una singola partecipazione.

Si tratta di stime non ufficiali, legate al valore di mercato del singolo nome e alla durata dell’esibizione.

Cantanti in gara: niente cachet, solo rimborso

Diversa la situazione per i big in gara. Non è previsto un vero compenso artistico, ma un rimborso spese.

Per il 2026 la cifra si aggirerebbe attorno ai 75mila euro per artista, destinati a coprire produzione, staff, alloggi e costumi. Le Nuove Proposte riceverebbero un rimborso inferiore, proporzionato al progetto.

Sanremo resta così un grande investimento mediatico più che un cachet diretto: la visibilità ottenuta può tradursi in tour sold out, streaming e contratti pubblicitari.